Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cucina

Eccellenze pontine: l’oliva di Gaeta

Un prodotto famoso in tutto il mondo che deve le sue caratteristiche alla zona in cui viene coltivato e alle tecniche di raccolta e lavorazione quasi invariate nei secoli

Un prodotto DOP (Denominazione di Origine Protetta) conosciuto non solo in tutta Italia ma anche a livello internazionale, che è vanto e orgoglio del territorio pontino, è l’oliva itrana, meglio conosciuta come oliva di Gaeta. Un prodotto di altissima qualità che viene servito sulle nostre tavole o utilizzato per produrre l’olio extravergine di oliva delle Colline Pontine, tra gli oli più stimati del Lazio e non solo.

Antiche origini e aspetto

Una vera e propria ricchezza per il territorio, che viene tutelata attraverso diverse associazioni di categoria, buone pratiche e celebrata attraverso concorsi, premi, sagre e mostre mercato. Un prodotto riconoscibile per il suo colore scuro, violaceo, e un gusto inconfondibile dal sapore vinoso, amaro con sfumature acetose che deve le sue principali caratteristiche all’ambiente in cui viene coltivata, la zona collinare di tutta la provincia pontina, in particolare nel sud, e le tecniche di coltivazione, raccolta e trasformazione rimaste pressoché immutate per secoli.
Un prodotto che affonda le sue radici nell’antichità, ne parlava già Virgilio nell’Eneide, e sin dall’epoca romana l’olio che se ne ricavava era di qualità superiore rispetto ad altri e attraverso il porto di Gaeta veniva esportato in tutto il Mediterraneo. Pratica che è continuata fino ai giorni nostri e di cui si hanno testimonianze scritte a partire dal 1500.

Proprietà e usi in cucina

L’oliva è composta principalmente da grassi monoinsaturi, ovvero acidi grassi, dei quali non si deve abusare per via dell’alto valore energetico, ma che sono fondamentali per la riduzione del colesterolo cattivo (LDL) nel sangue, per l’abbassamento della glicemia e avendo un effetto diuretico e vasodilatatore, l’olio di oliva risulta avere effetti positivi anche sulla pressione arteriosa.  Per questa serie di motivi l’olio d’oliva è ritenuto come il migliore tipo di condimento vegetale, purché non se ne faccia un uso smodato. Le olive di Gaeta vengono utilizzate per impreziosire diversi tipi di pietanze. A seconda di quando vengono raccolte vengono utilizzate e conservate in modi diversi: le olive colte non ancora del tutto mature vengono conservate in salamoia per essere poi mangiate in insalata, in accompagnamento di carni, nel sugo per la pasta o come condimento del baccalà. Se colta matura, l’oliva viene immersa in un contenitore pieno di sale grosso e lasciata ad appassire per una decina di giorni per poi essere messa ad asciugare al sole, e infine condita con aglio, olio e peperoncino e pronta per essere servita o da utilizzare per condire la pizza o altri piatti.
In commercio si trova anche l’oliva schiacciata, ovvero colta e pestata delicatamente in modo che non si rovini il nocciolo e tenuta in salamoia un paio di settimane per poi essere condita con aglio, olio, peperoncino e prezzemolo, di solito viene servita come antipasto.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Eccellenze pontine: l’oliva di Gaeta

LatinaToday è in caricamento