Agricoltura più sostenibile, incontro tra Parco Nazionale del Circeo e Regione Lazio

L'incontro utile per un confronto e condividere un percorso comune finalizzato alla valorizzazione dello sviluppo rurale nel territorio dell'area naturale protetta, facendo sistema tra le produzioni agroalimentari tipiche e l'offerta turistica

Direttore Parco Nazionale Circeo Cassola e assessore regionale Hausmann

Importante incontro nei giorni scorsi tra l’Ente Parco Nazionale Circeo e la Regione Lazio per la l’avvio di un utile confronto e per condividere un percorso comune finalizzato alla valorizzazione dello sviluppo rurale nel territorio dell’area naturale protetta, facendo sistema tra le produzioni agroalimentari tipiche e l’offerta turistica.

All’incontro hanno preso parte il direttore del Parco Paolo Cassola e gli assessori regionali all’Ambiente e all’Agricoltura, Mauro Buschini e Carlo Hausmann.

In particolare, spiega l’Ente Parco Nazionale del Circeo in una nota, “l’incontro è stata l’occasione per un utile analisi sul ruolo dell’agricoltura per la conservazione e valorizzazione dell’area MAB Unesco del Circeo, in relazione agli obiettivi definiti nel recente quarto congresso mondiale Unesco delle Riserve della Biosfera che si è tenuto dal 14 al 17 marzo scorso a Lima, in Perù. Ente Parco e Regione Lazio hanno condiviso l’opportunità di valorizzare il riconoscimento internazionale dell’area MAB Unesco del Circeo, l’unica attualmente presente nel territorio regionale, attraverso l’utilizzo degli strumenti resi oggi disponibili dal Programma di Sviluppo Rurale regionale.

L’investimento pubblico complessivo previsto per tutto il PSR 2014 -2020 del Lazio in questa programmazione sarà di 780 milioni di euro, risorse comunitarie, nazionali e regionali che devono essere utilizzate in modo efficace ed efficiente, anche per valorizzare il patrimonio naturale della regione”.

Per i due Enti si andrà adesso ad identificare i valori, le potenzialità e le opportunità del territorio per una agricoltura sostenibile, dal punto di vista ambientale ed economico, “facendo squadra tra Istituzioni, Imprese ed Associazioni per creare nuove opportunità di economia sostenibile ed occupazione, in particolare per i giovani che per esempio hanno a disposizione 70mila euro a fondo perduto per avviamento e insediamento di nuove imprese”.

“La filiera zootecnica delle bufale, la promozione dell’agricoltura biologica nel Parco, l’ammodernamento e la valorizzazione del ruolo multifunzionale delle aziende agricole del territorio attraverso lo sviluppo della filiera corta, la vendita diretta delle produzioni di qualità del territorio in punti e strutture organizzate dal Parco e le Associazioni, il marchio territoriale di prodotti di qualità, le fattorie didattiche e sociali per una adeguata valorizzazione dei servizi ecosistemici forniti dall’area MAB Unesco, e la riduzione degli impatti sull’ambiente delle produzioni in serra. Valorizzando ad esempio i risultati del progetto "Sustgreenhouse - La serra sostenibile: azione dimostrativa per una serricoltura intensiva a zero emissioni", realizzato da ARSIAL Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali (Facoltà di Agraria "Alma Mater Studiorum" - Università di Bologna) e Consorzio di Bonifica Sud Pontino: questi - conclude la nota - sono stati alcuni dei temi che Ente Parco e Regione Lazio si sono impegnati ad approfondire nei prossimi mesi, anche attraverso l’attivazione di un Tavolo di Lavoro per  favorire momenti di confronto, promuovendo un processo partecipato nel territorio attraverso il coinvolgimento delle aziende agricole, delle Associazioni di categoria e di tutte le altre Istituzioni interessate”.

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