Alternanza scuola-lavoro, l’iniziativa di sindacati e impresa all'istituto Marconi

Il sindacato e l'impresa si confrontano direttamente con i ragazzi: tavola rotonda preso l'istituto del capoluogo pontino proprio per parlare di alternanza scuola-lavoro

Alternanza scuola-lavoro a Latina con un’iniziativa che si è svolta ieri presso l’istituto Marconi. 

“Il lavoro del futuro al Marconi”: è stato il tema della tavola rotonda che si è svolta presso l'Aula Magna dell'istituto nell'ambito delle iniziative dell’istituto tese a far conoscere meglio il mondo del lavoro agli studenti. All’iniziativa hanno preso parte i rappresentanti del sindacato confederale Cgil, Cisl, Uil e Antonella Zonetti Presidente di Federlazio Lazio in rappresentanza del mondo delle imprese. 

Dopo i saluti del dirigente scolastico prof.ssa Ester Scarabello, il prof Augusto Vitti ha illustrato le motivazioni dell'incontro, nato nell'ambito delle attività legate all'Alternanza Scuola Lavoro, insistendo molto “sulla necessità di far aprire maggiormente il mondo del lavoro a quello della scuola. Da qui l'esigenza di creare le prospettive e le occasioni di interscambi utili tra le due realtà, che non si limitino alla sola conoscenza teorica in aula o ai dibattiti, ma possano fornire ai ragazzi la possibilità di incontrare concretamente il lavoro attraverso stages ed inserimenti nelle aziende”.

Antonella Zonetti nel suo intervento ha incoraggiato gli studenti presenti ad applicarsi al massimo delle loro potenzialità, in modo da poter sfruttare al meglio il loro bagaglio di conoscenze, per avere caratteristiche rispondenti a quanto le imprese chiedono.

Roberto Cecere, alla sua prima uscita ufficiale come neo eletto segretario generale della Cisl di Latina, ha affrontato l'argomento della farmaceutica nel nostro paese, ricordato come la zona di Latina sia ai primi posti in Italia nel comparto e che, nonostante la crisi sia stata pesante, tante figure professionali di livello riescono a trovare collocazione all'interno di questo settore. Perchè questo possa continuare e, magari, svilupparsi ancor più “servono persone preparate e motivate, è indispensabile un grande lavoro di sinergia attraverso il quale  la scuola fornisca strumenti di conoscenza utili ed al passo con i tempi che le aziende siano in grado di utilizzare in un mercato che diventa sempre più globalizzato. Il farmaceutico, nella nostra provincia, con il 20% degli occupati, rappresenta il primo settore manifatturiero per numero di addetti dove i laureati sono il 54%, la presenza femminile tocca il 30% e gli investimenti il 34% del totale. Un settore che garantisce ogni anno più di 100 milioni di euro per consumi privati."

Grande l'entusiasmo dei ragazzi presenti, che si sono dimostrati molto attenti a quanto scaturito dalla tavola rotonda. La scelta dell'istituito è stata quella di rivolgersi a studenti delle terze classi, che hanno di fronte a loro ancora alcuni anni di formazione scolastica, che potrebbero servire a costruire un percorso didattico più mirato alle reali necessità delle aziende, per non  continuare a sfornare disoccupati ma persone preparate  in grado di offrire competenze spendibili nel mondo del lavoro.

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