Domenica, 21 Luglio 2024
La storia

"Assistente tecnologico": la startup nata a Latina conquista il mondo hi tech e varca i confini nazionali

I soci fondatori sono due amici originari del capoluogo pontino, Alfredo Fresser, 49 anni, e Francesco Guratti, 47. In pochi anni oltre 22mila interventi erogati e 600mila euro di fatturato

Oltre 22mila interventi forniti, 600mila euro di fatturato nel 2022, più di 1.300 assistenti presenti sulla piattaforma. Sono i numeri di Assistente Tecnologico, una startup  nata a Latina e diventata un "case study" a livello nazionale. L'idea è di Alfredo Fresser, 49 anni, e Francesco Guratti, 47, due amici di lunga data con una grande passione per le innovazioni tecnologiche. Il progetto nasce nel 2019 per risolvere una criticità: il 32% della popolazione italiana non acquistava prodotti hi-tech per paura di non saperli utilizzare o configurare adeguatamente. Da questa ricerca, condotta da Samsung, si è sviluppato il lavoro che ha portato alla creazione di Assistente Tecnologico che, partendo proprio dal capoluogo pontino, ha poi stretto importanti partnership con colossi come Unieuro, leader nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia, e con altre aziende nazionali e internazionali specializzate nella produzione e distribuzione di assistenti vocali e soluzioni innovative per la domotica.

Ora però la startup innovativa creata a Latina si prepara a varcare i confini e a breve sarà attuato il lancio in Spagna di Asistente Tecnológico, grazie al supporto di Innovation Booster, la holding spagnola fondata da Antonio Fabrizio, 43 anni originario sempre di Latina ma da alcuni anni trasferitosi a Siviglia, che sta supportando lo sviluppo del business su scala nazionale e internazionale attraverso l’ingresso di nuovi investitori.

I due soci fondatori pontini hanno creato una piattaforma attraverso la quale è possibile fornire un completo supporto a domicilio o da remoto nell’utilizzo, installazione e configurazione dei prodotti acquistati online e nei punti vendita. Tutto questo è possibile avvalendosi di una rete di assistenti che è cresciuta esponenzialmente nel corso degli ultimi anni. Così, a poco più di 4 anni dal suo lancio, Assistente Tecnologico registra oltre 1.300 collaboratori fornendo il servizio in tutta Italia. La maggior parte degli assistenti rientra nella fascia d’età tra i 18 e i 45 anni; studenti universitari, lavoratori autonomi, appassionati di tecnologia. L’unica prerogativa richiesta è avere una dimestichezza con il mondo hi tech. Saranno poi dei corsi specifici e gratuiti a formarli, durante i quali si affrontano tematiche comportamentali e argomenti puramente tecnici legati alle assistenze fornite e alle differenti tipologie di device da trattare.

“Quando col mio socio Francesco abbiamo dato vita ad Assistente Tecnologico - ricorda Alfredo Fresser - credevamo che il maggior numero di richieste sarebbe giunto dalla terza età. E invece ci siamo resi conto che tutti incappano in qualche difficoltà, più o meno lieve, nel settare il proprio device. Per questo abbiamo pensato di dare vita a una rete su base nazionale di assistenti tecnologici; una rete soprattutto capillare riuscendo a raggiungere anche i più piccoli comuni dove vivono le persone che necessitano di maggiore assistenza sotto ogni aspetto. Abbiamo ideato e creato l’intera piattaforma web attraverso la quale si incontrano richieste e chi può soddisfarle. Il cliente sceglie attraverso varie tipologie di servizio o card che abbiamo chiamato Helpy, (crasi tra Help e Happy) partendo da un’assistenza online al costo di 19 euro fino a un valore massimo di 99, per il montaggio a parete e configurazione di una smart tv che richiede di norma un paio di ore di lavoro. Dall’altra parte, i nostri assistenti associati, attraverso un’app dedicata, offrono la loro disponibilità in termini di orari, giorni e area geografica rispettando al massimo la completa e autonoma gestione del loro tempo”. 

“I numeri che stiamo registrando confermano quanto ci fosse bisogno della nostra soluzione - aggiunge Francesco Guratti - dato che anche un colosso come Unieuro ci ha scelti per erogare i nostri servizi attraverso i loro oltre 250 punti; servizi reputati come la soluzione perfetta per assistere i clienti nella fase del post vendita. Ma non finisce qui, perché ci stiamo preparando a sbarcare in Spagna. La globalizzazione ha reso più semplice la diffusione della tecnologia, ma allo stesso tempo le problematiche da parte del cliente finale rimangono e noi siamo pronti ad assisterli in ogni dove grazie alla nostra rete capillare di assistenti tecnologici che si appresta a divenire sempre più internazionale”.

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