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Economia

Aumenti delle tariffe, precisazioni di Acqualatina dopo la conferenza dei sindaci

Interviene la società che gestisce il servizi idrico integrato dopo lo scontro tra i primi cittadini dell'Atto4 nella conferenza dei sindaci che ha approvato gli adeguamenti delle tariffe

Dopo la conferenza dei sindaci di giovedì scorso durante la quale sono stati approvati gli adeguamenti tariffari del servizio idrico integrato, ma che ha visto 11 comuni della provincia, che hanno giudicato illegittima la convocazione della seduta, non partecipare al voto e redigere un documento congiunto, a parlare stavolta è Acqualatina che fa alcune precisazioni.

“In primo luogo occorre chiarire che è stato approvato l’unico punto all’ordine del giorno che prevedeva l’Adozione dell'istanza di aggiornamento tariffario come previsto dall’Autorità Energia Elettrica e Gas e Sistemi Idrici (AEEGSI, Deliberazione n. 643/2013R/2013, art.5) - si legge in una nota di Acqualatina -. L’aggiornamento tariffario riguarderà anche una somma relativa ai conguagli degli anni pregressi, e su questo punto si snoda una polemica basata, però, su una totale mancanza di informazione.

I conguagli - prosegue la nota - sono importi già approvati dalla Conferenza dei Sindaci dell’ATO4 con il piano del 2011 e con il piano del 2013 e che, già allora, ne prevedevano la modulazione della riscossione distribuita negli anni successivi, fino al 2018, riscossione che è già cominciata con le tariffe del 2012 e del 2013; rispetto a tale prima ipotesi, nella seduta del 29 luglio era stata richiesta da una parte della Conferenza dei Sindaci una ulteriore rimodulazione che attenuasse ancor di più l’impatto dei predetti conguagli in bolletta negli anni 2014, 2015 e 2016, prevedendo un allungamento del periodo di recupero al triennio 2019-2021.

Tale richiesta è stata soddisfatta dalla rimodulazione presentata e approvata durante la Conferenza dei Sindaci e Presidenti. In pratica rispetto alla possibilità prevista dall’AEEGSI di procedere al recupero dei conguagli in un solo anno, si stabilisce di modularli in 8 anni con un recupero minimo nel 2014. E’ da evidenziare che la mancata approvazione nella seduta di ieri avrebbe comportato l’adozione della precedente formulazione d’ufficio, non consentendo l’attenuazione dell’impatto dell’aumento tariffario come richiesto, invece, da quella parte dei Sindaci che, preoccupati dell’impatto sui propri concittadini, hanno richiesto la rimodulazione.

Questi i fatti, che vengono a far decadere tutte le polemiche infondate diffuse  a mezzo stampa e presentate da una parte dei Sindaci.

Quanto alla portata percentuale di questi aumenti - continua ancora Acqualatina -, e alle somme corrispondenti, siamo anche lì in errori clamorosi, basati su calcoli ignoti: l’incremento tariffario previsto nel 2014 è complessivamente del 7.85% . Altri numeri o percentuali che sono state diffuse non corrispondono a verità. Tradotto in numeri, essendo l’importo totale dei conguagli pari a 43,7 milioni di euro, ed essendo circa 270.000 gli utenti, l’aumento complessivo da recuperare in 8 anni è di circa 160 euro, e non 1.600 come sostenuto dal Sindaco Guidi”.

É veramente sorprendente – interviene Giuseppe Addessi, presidente di Acqualatina SpA - che alcuni sindaci, e mi riferisco in primo luogo al sindaco di Bassiano, ma anche a quello di Aprilia, continuino in assurde e irresponsabili azioni contro Acqualatina, invece di impegnarsi per ripristinare la legalità nel loro Comune, dove il fenomeno della morosità raggiunge livelli che non hanno uguali in Italia.

Dichiarazioni assurde come quelle di ieri, in cui si parla di Acqualatina come una ‘voragine senza fondo, con i conti totalmente fuori controllo’ cozzano contro una realtà che è esattamente all'opposto. Acqualatina S.p.A., società a maggioranza pubblica, ha i conti perfettamente in ordine, è in attivo, ha chiuso il 2013 con un utile consistente dopo aver fatto, non a parole, ma con i fatti, efficientamenti organizzativi e gestionali straordinari, ha realizzato nel territorio oltre 160 M€ di investimenti ed è oggi un brand di eccellenza nel Lazio sotto il profilo dei livelli di servizio, della qualità dell'acqua distribuita - basta pensare alla vicenda dell'arsenico -dell'efficienza dei sistemi di depurazione - e sono anche le bandiere blu a testimoniarlo. Una risorsa del territorio che in primo luogo i Sindaci dovrebbero difendere”.

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