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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia

Aviointeriors, la rabbia degli operai: 67 licenziamenti e 95 giorni di presidio

Nota dei lavoratori che riaccendono i riflettori sulla loro situazione e per il 13 gennaio a Cisterna hanno organizzato un incontro a cui parteciperanno anche il presidente della Provincia della Penna e i sindaci pontini

Sessantasette licenziamenti e novantacinque giorni di presidio fuori dai cancelli dell’azienda: questi i drammatici numeri che hanno caratterizzato negli ultimi mesi la vita degli operai dell’Aviointeriors che ora gridano la loro rabbia e chiedo ancora di essere ascoltati.

“Sono questi i numeri che parlano di altre famiglie finite sul lastrico e di un’azienda che nell’arco di pochissimo tempo ha rinunciato, senza battere ciglio, a un quinto della sua forza lavoro e che è riconducibile ad una gestione che già in passato ha avuto numerosi problemi e disavventure” scrivono in una nota inviata al prefetto di Latina, al ministro del Lavoro Poletti, al presidente della Regione Zingaretti e all’assessore regionale alle Politiche del Lavoro Valente, ma anche al presidente della Provincia Della Penna, ai parlamentari e consiglieri regionali pontini, ai sindaci e ai rappresentanti delle istituzioni.

“Di questo, del nostro futuro, delle difficoltà incontrate in questi mesi di scontro sindacale, vorremmo parlare e confrontarci con le istituzioni locali, regionali e nazionali. Perché l’impressione che stiamo vivendo un’altra pagina di un copione già tristemente noto alle cronache sindacali pontine è sempre più forte, un copione che parte da lontano, dalle tristi vicende della Goodyear”.

Da qui la decisione di organizzare un incontro pubblico che si terrà il prossimo 13 gennaio alle 18.30 nella sala consiliare del Comune di Cisterna idavanti al presidente della Provincia, Eleonora Della Penna, ai sindaci e ai rappresentanti istituzionali del territorio che invitiamo, fortemente, a prendere parte a questo importante appuntamento.

"Un invito che estendiamo anche alle forze economiche, agli imprenditori, agli altri lavoratori, ai commercianti e a tutti coloro che hanno a cuore il nostro futuro, quello della nostra terra che continua a vivere un declino pesantissimo contro il quale sono sempre più difficili risposte concrete  continuano - e contro il quale, probabilmente, l’unica soluzione possibile è e resta il confronto a cui devono seguire, però, fatti concreti. Noi, questo è certo, non ci tiriamo indietro. Chiediamo anche alle forze sane del nostro territorio, oltre che alle istituzioni, di schierarsi al nostro fianco”.

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