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Blue Forum al via, a Gaeta il taglio del nastro per il terzo summit sull’economia del mare

Oggi l'inaugurazione. Acampora: “In queste quattro giornate di incontri avvieremo un confronto per proporre insieme una programmazione italiana unica di investimenti strategici per il 2025-2027". Prime anticipazioni sul XII Rapporto nazionale sull’economia del mare

Tutta l’attenzione è su Gaeta da oggi, 10 aprile, e per i prossimi quattro giorni. E’ stato inaugurato questa mattina a Villa Irlanda il terzo Summit Nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum. Una manifestazione attesa che vedrà gli interventi anche della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e di moltissimi altri rappresentanti del Governo e del Parlamento, oltre alla partecipazione di autorità civili e militari, e che includerà al suo interno anche la celebrazione della Giornata Nazionale del Mare che cade giovedì 11 aprile, 

Tema di questa edizione “Investiamo nell’Economia del Mare”. Come di consueto, la mattinata è cominciata con l’esecuzione dell’Inno d’Italia e dell’Inno Europeo da parte della Banda Ercole Montano di Gaeta. Momento musicale che ha anticipato la benedizione da parte dell’arcivescovo di Gaeta monsignor Luigi Vari. A seguire c’è stato il taglio del nastro da parte di Giovanni Acampora - presidente Assonautica Italiana, Si.Camera e Camera di Commercio Frosinone Latina - ideatore e protagonista della rassegna. 

La terza edizione del Blue Forum

“La presenza numerosa di chi è qui oggi ci onora e testimonia la grande attenzione al nostro mare, che oggi sta assumendo un ruolo sempre più strategico per l’economia e la sicurezza del nostro Paese. Proseguiamo un percorso, insieme a voi, che rappresentate il 90% delle 230.000 imprese dell’economia del mare, e insieme ai tanti esponenti del Governo e del Parlamento, le Autorità civili, militari e religiose” ha detto Acampora in apertura del suo intervento. “Oggi il nostro Paese ha messo al centro dell’interesse nazionale le filiere strategiche e tra queste l’economia del mare, e di questo ringrazio il Governo che ha sempre riconosciuto le straordinarie opportunità di sviluppo dei settori che la compongono. E per questo, consentitemi un ringraziamento particolare al ministro Nello Musumeci, con il quale abbiamo condiviso un articolato e intenso confronto che ha portato alla definizione del primo Piano Triennale del mare”. 

La terza edizione del Blue Forum, intitolato “Investiamo nell’economia del Mare”, si pone come obiettivo, ha aggiunto Acampora, quello di “mettere al centro della strategia marittima del nostro Paese le risorse per lo sviluppo e il progresso del sistema mare. In queste quattro giornate di incontri avvieremo un confronto per proporre insieme una programmazione italiana unica di investimenti strategici per il 2025-2027 sull’economia del mare, in coerenza con le strategie del Piano Triennale. Serve una mobilitazione di risorse senza precedenti per mettere le imprese italiane in condizione di affrontare le necessarie transizioni in materia di energia, ambiente e digitalizzazione. E importanti saranno gli investimenti sulle infrastrutture digitali, che sono abilitanti per una pubblica amministrazione moderna e che consentiranno di snellire le procedure e i tempi, come le imprese chiedono a gran voce, e che un Paese che vuole essere all’avanguardia non può più rimandare. Ecco perché lavoreremo anche per dare un ulteriore contributo alla definizione del ‘Collegato sul Mare e sulla Blue Economy’ su cui sta lavorando il Governo”. 

E come primo contributo, partendo proprio da semplificazione e digitalizzazione, la proposta è quella di “ragionare insieme su uno sportello unico amministrativo nazionale per l’economia del mare, che aiuti le imprese e che semplifichi i processi attraverso i nuovi sistemi digitali. di player internazionali”. 

Blue Forum Gaeta 2024 Acampora

La Giornata Nazionale del Mare

Domani intanto è prevista la celebrazione con il ministro del Mare Nello Musumeci, e con tanti altri esponenti del Governo, della Giornata Nazionale del Mare. “Il nostro Blue Forum, grazie al dialogo che abbiamo instaurato con i nostri rappresentanti in Europa e con l’European Blue forum, portando su più tavoli la nostra idea di economia blu, ha ottenuto l’alto patrocinio del Parlamento europeo ed è stato inserito nel programma degli eventi dell’European Maritime Day In My Country. Il ministero delle imprese del Made in Italy ci ha anche inserito nel calendario ufficiale delle iniziative organizzate per celebrare la Giornata Nazionale del Made in Italy, che si terrà il prossimo 15 aprile, per dare lustro alle eccellenze del nostro Paese. Stiamo portando avanti una sfida impegnativa e come ha scritto Emily Dickinson: “La riva è più sicura, ma a me piace combattere con le onde del mare”. E io aggiungo facciamolo insieme” ha concluso il presidente Giovanni Acampora che ha poi dato il via ai lavori del Blue Forum. 

XII Rapporto nazionale sull’economia del mare: le anticipazioni

Nel corso della prima giornata sono state fornite anche alcune anticipazioni del XII Rapporto nazionale sull’economia del mare dell’Osservatorio nazionale sull’economia del Mare Ossermare e Centro Studi delle Camere di commercio Tagliacarne di Unioncamere che sarà presentato nei prossimi mesi. “Il nostro Rapporto è ormai diventato un riferimento puntuale un po' per tutti gli stakeholder, non solo nazionali, siano essi pubblici o privati” ha detto Antonello Testa, coordinatore Osservatorio Nazionale Economia del Mare OsserMare e consigliere delegato all’Economia del Mare di Informare, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio Frosinone Latina, che è entrato anche nel dettaglio. “I primi dati emersi ci dicono due cose fondamentali: in primis che la nostra è un’economia resiliente, e questo lo vediamo dal fatto che in un anno nel quale il numero delle imprese totali dell’economia cala dell’1%, quello dell’economia del mare resta alquanto stazionario, passando dalle 228.190 del 2022 alle 227.975 di fine 2023, praticamente un calo del meno dello 0,1%; in seconda battuta rileviamo che l’economia del mare è in forte espansione e continua ad occupare uno spazio sempre maggiore nella costruzione della ricchezza italiana, tanto è vero che il valore aggiunto totale - dato dalla somma del valore aggiunto diretto pari oggi ad 59 miliardi e quello indiretto pari a 102 miliardi - vale 161 miliardi che sono cresciuti enormemente rispetto ai circa 143 miliardi del 2021 e che oggi valgono il 9,1% dell’intera economia nazionale. Credo che non siano tanti i macro settori economici che possono vantare un peso così forte sull’intera nostra ricchezza. Il lavoro che la politica, tutti gli stakeholder ed in generale tutti noi messi insieme stiamo portando avanti sta dando i suoi frutti; dobbiamo continuare su questa strada, aumentando e migliorando sempre di più anche la qualità e la quantità degli investimenti in questo macro settore”, ha concluso Testa.

Blue Forum Gaeta 2024

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