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Martedì, 24 Maggio 2022
Economia

Cassa integrazione, +65% a Latina: colpite edilizia ed industria

Il centro studi di Confindustria Lazio ha diffuso i dati relativi al primo quadrimestre del 2012; il commercio aumenta di otto volte la sua percentuale di cassa integrazione straordinaria

Dati allarmanti per la provincia di Latina. La crisi economica che il nostro Paese sta vivendo in questa delicata fase è ormai sotto gli occhi di tutti, e sono proprio i numeri a parlare.

Dal centro studi di Confindustria Lazio, infatti, sono stati diffusi i dati relativi alla cassa integrazione sia ordinaria che straordinaria nel primo quadrimestre del 2012, una fotografia della realtà che non può non preoccupare.

Se da un lato il dato nazionale rileva una certa situazione di stabilità rispetto allo stesso periodo del 2011, purtroppo il Lazio registra invece una fortissima crescita delle ore totali, che aumentano ben dell’89,1%, con due settori particolarmente interessati, l’edilizia e il commercio.

In provincia di Latina poi, la cassa integrazione totale è pari a circa il 65%, in cui i settori trainanti sono l’edilizia e l’industria; sconcertanti anche i numeri relativi al commercio che aumenta di otto volte la sua percentuale di cassa integrazione straordinaria.

“I dati che apprendiamo oggi – commenta Paolo Marini, presidente Confindustria Latina – purtroppo non fanno altro che confermare quanto i nostri associati stanno da tempo lamentando, ovvero una situazione di grossa difficoltà rispetto non soltanto alle conseguenze dirette della crisi economica quali una riduzione delle commesse e quindi una riduzione quantitativa del lavoro, ma anche a meccanismi burocratici che rallentano la ripresa dell’attività produttiva. I numeri che leggiamo lasciano ancora più perplessi sulle scelte fatte e soprattutto su quelle non fatte, perché sul nostro territorio – continua – insistono aziende di primissimo livello che potrebbero fare di più se avessero qualche laccio in meno. Penso ad esempio ai tempi di rilascio delle autorizzazioni che bloccano gli investimenti ed ai troppi vincoli che, se visti da un’altra angolazione, potrebbero diventare opportunità.”

“La criticità del momento è chiara e nota, ma non dobbiamo commettere l’errore di fermarci proprio adesso, perché è proprio nelle fasi di difficoltà che si può trasformare il problema in opportunità, in un percorso nuovo. Confindustria Latina – spiega il presidente – già da alcuni mesi sta lavorando per suggerire agli enti competenti alcune alternative in grado di sbloccare quantomeno certi automatismi burocratici che paralizzano l’impresa, gli investimenti e il lavoro, come ad esempio quelli per il rilascio veloce delle autorizzazioni e quelli relativi all’accesso al credito. Penso anche al problema del recupero IVA nei confronti della PA, rispetto al quale stiamo stilando, proprio in questi giorni, un documento propositivo con suggerimenti pratici e verosimili, da sottoporre al Governo".

"Abbiamo inoltre intrapreso – conclude Marini – un nuovo rapporto con le organizzazioni sindacali, grazie al quale è stato predisposto l’Organismo bilaterale per la Sicurezza sui luoghi di lavoro, che verrà a breve ratificato dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil e Confindustria Latina. Sono certo che se continueremo a camminare su questa strada, guardando i problemi con un atteggiamento più pragmatico e con uno spirito di rinnovata fiducia, vedremo presto anche i risultati, e probabilmente i prossimi dati parleranno già di ripresa”.

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