Giovedì, 21 Ottobre 2021
Economia

Cassa integrazione: “Situazione difficile nella provincia pontina”

Diffusi i dati del consueto rapporto mensile della Uil; vertiginoso aumento della cassa in deroga mentre crolla quella straordinaria. Garullo: "Permane l'incertezza che caratterizza il sistema economico e occupazionale pontino"

Permane l’incertezza che caratterizza il sistema economico e occupazionale pontino”: questo il commento del segretario generale Luigi Garullo che commenta i dati del consueto rapporto mensile della Uil sull’andamento della cassa integrazione e sugli occupati, sia a livello nazionale che provinciale relativo a settembre 2014.

Diminuisce la cassa integrazione nella provincia di Latina, anche se manca il dato della cassa ordinaria e quindi la comparazione dei dati rispetto al mese precedente non è omogenea. “Purtroppo il confronto che si era aperto con la regione Lazio lo scorso 10 luglio, con il tavolo interassessorile per Latina, non ha poi avuto più nessun seguito, nemmeno con successivi incontri, questo ci amareggia molto soprattutto in un momento così delicato” spiega Garullo.

Nello specifico per quanto riguarda il mese di settembre 2014 i dati elaborati nel 9° rapporto UIL relativamente alla provincia di Latina, evidenziano un una diminuzione della cassa integrazione del -17,6%:  le ore autorizzate nel mese di settembre 2014 sono state infatti pari  a 170.039, contro le 206.482  del mese di agosto.

In particolare, aggiunge il sindacalista, “diminuisce soprattutto la Cig straordinaria con un crollo del -90,4% portandosi a 13.637 ore autorizzate a settembre 2014 contro le 141.440 ore utilizzate ad agosto 2014; aumenta invece vistosamente la cassa integrazione in deroga che fa segnare addirittura un +140,5%, con 156.402 ore autorizzate”.

“Inoltre – conclude Garullo – l’aumento della cassa in deroga, non rappresenta nemmeno il quadro reale delle necessità delle imprese, soprattutto piccole, perché è fortemente condizionata dalla scarsa chiarezza circa la copertura riferita alle  risorse disponibili, che non sempre consentono l’approvazione di pratiche relative a questo tipo di ammortizzatore sociale, oltre al fatto che le imprese e, soprattutto  i lavoratori attendono ormai da molti mesi le liquidazioni degli importi arretrati dovuti ma non ancora erogati. Di certo il dato della cassa in deroga evidenzia lo stato di sofferenza soprattutto di tantissime piccole imprese del territorio.”

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