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Cassa integrazione in deroga, dal Lazio inviate 60mila domande. La Regione sollecita l’Inps

L’assessore Di Berardino: “Aggiornare il sistema informatico affinché possa prendere in carico tutte le migliaia di domande decretate e procedere velocemente al pagamento”

“Sono circa 60mila le domande di cassa integrazione in deroga che come Regione Lazio abbiamo decretato e inviato all’Inps per la liquidazione. Quello compiuto dai nostri uffici è stato un lavoro costante e quotidiano che dal 25 marzo scorso non si è mai arrestato, neanche durante i giorni di festa. Ci auguriamo ora che l’Inps possa velocemente aggiornare i propri elenchi, e in particolare quello relativo al numero di domande di cassa integrazione in deroga del Lazio”. Questo l’intervento dell’assessore l Lavoro e Formazione della Regione Lazio Claudio Di Berardino che sollecita l'istituto di previdenza nazionale deputato a erogare gli ammortizzatori sociali ai lavoratori, quelli attivati dal Governo centrale durante l'emergenza coronavirus.

“Non si comprende come la tabella dell’Istituto pubblicata sul sito istituzionale, alla voce Lazio riporti solamente 35.903 domande. Chiediamo all’Inps di aggiornare il proprio sistema informatico affinché possa leggere e prendere in carico tutte le altre migliaia di domande decretate che il Lazio ha inviato da giorni all’Inps. Risultano caricate a sistema Inps solamente 35.903 domande pari a nostre 169 determine dirigenziali; quelle correttamente inviate dal Lazio - spiega l’assessore - sono circa 60 mila domande contenute in 266 determine autorizzate dalla Regione”. 

“Oltre a questo aggiornamento del sistema e a una corretta pubblicazione dei dati - rincara Di Berardino -, chiediamo che l’Inps possa quanto più velocemente procedere al pagamento delle mensilità ai lavoratori. L’obiettivo, che siamo sicuri sia da tutte le parti condiviso, deve essere quello di dare risposte concrete e tempestive ai lavoratori in difficoltà. Per questo, in uno spirito di costruttiva collaborazione, già nell’interlocuzione con l’Istituto, ho richiesto il potenziamento dell’attività di gestione delle domande, che in particolare nella provincia di Roma risultano più rallentate, nonché la comunicazione di tempi certi per la lavorazione e per i pagamenti. 

Da quello che capiamo, sono ancora troppo poche le pratiche lavorate da Inps. Liquidazioni troppi lontane nel tempo rischiano di essere poco incisive nella vita delle famiglie che in questo momento hanno bisogno di avere fiducia nelle istituzioni” conclude l’assessore regionale. 

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