Economia

Chiude quotidiano la Provincia, la politica al fianco dei lavoratori

Dopo la chiusura dell'edizione di Latina, dipendenti in assemblea permanente nella sede di Frosinone. L'impegno in Regione dei consiglieri Forte, Giancola e Simeone per azioni a tutela dei lavoratori

Da ieri sono in assemblea permanente nella sede di Frosinone dopo che domenica scorsa, quando doveva iniziare il presidio a Latina, hanno trovato la porta della redazione sulla Monti Lepini sigillata.
Sono i 21 lavoratori del quotidiano La Provincia in protesta dalla scorsa settimana, quando la società ha annunciato la chiusura dell’edizione locale.
Ora per i giornalisti e poligrafici, che continuano la loro battaglia, arriva la solidarietà del mondo politico che annuncia anche un impegno ad intraprendere azioni concrete che vadano a tutela dei lavoratori stessi.  

GIUSEPPE SIMEONE, CONSIGLIERE REGIONALE DI FORZA ITALIA - “Esprimo vicinanza ai giornalisti ed ai poligrafici del quotidiano La Provincia - commenta Simeone in una nota -. In gioco il loro futuro professionale e anche gli stipendi dovuti da mesi. Davanti ad una proprietà ormai sorda ad ogni richiesta di confronto, la vertenza de La Provincia apre, oltre a nodi sindacali, anche un gravissimo problema di pluralismo dell'informazione locale. Questa mia presa di posizione non è atto retorico ma impegno ad azioni concrete per tutelare i diritti dei lavoratori e la comunità che ho l'onore di rappresentare. La crisi de La Provincia arriva dopo che nel nostro territorio, con una sequenza impressionante, sono usciti dal mercato Il Corriere Pontino, Il Territorio, Tele Etere, l’edizione locale de Il Tempo, Extra Tv privando la nostra comunità di strumenti essenziali di informazione. Si pone oggi anche una questione di possibilità a tutte le voci di esprimersi. Siamo tornati ad una situazione assolutamente inedita a fronte di un pluralismo dell’informazione che è stato garantito da una offerta sempre diversificata per tutta la storia repubblicana. Mi rendo disponibile da subito a sostenere tutte le iniziative messe in campo dal sindacato, Stampa Romana in particolare, al fine di trovare risposte anche ai problemi contingenti dei lavoratori. Mi impegno inoltre – conclude il consigliere di Forza Italia - a rappresentare questa situazione al presidente della Commissione regionale Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, Giuseppe Cangemi e con lui a coinvolgere il presidente del Corecom del Lazio, Michele Petrucci, per valutare in un incontro, aperto a lavoratori e rappresentanze sindacali, possibili interventi a sostegno dei lavoratori”.

ENRICO FORTE, CONSIGLIERE REGIONALE DEL PD - “Sono vicino ed esprimo tutta la mia solidarietà ai dipendenti del quotidiano “La Provincia” che ieri, dopo la decisione unilaterale dell’azienda di chiudere la redazione di Latina, sono in assemblea permanente presso la sede de “La Provincia” di Frosinone. Mi farò parte attiva in Regione attivando anche l’assessore al lavoro – sottolinea Forte – per mettere in campo tutti gli strumenti possibili che possano aiutare i dipendenti del quotidiano pontino e sono intenzionato a presentare un’interrogazione sulla vicenda affinché l’azienda si assuma le proprie responsabilità e rispetti gli accordi presi con un accordo sottoscritto appena pochi mesi fa, accordo che risulta essere stato totalmente disatteso. La chiusura del quotidiano – conclude il consigliere regionale del Partito Democratico - rappresenta un fatto grave che impoverisce ulteriormente il settore dell’informazione del nostro territorio. Ai giornalisti de “La Provincia” e a tutto il personale va la mia solidarietà in un momento così grave per la loro vita professionale”.

ROSA GIANCOLA,  CONSIGLIERA REGIONALE DEL GRUPPO PER IL LAZIO - “Solidarietà ai lavoratori del quotidiano La Provincia di Latina, vittime dell’ennesima beffa da parte di un gruppo imprenditoriale, di cui Zeppieri a quanto si apprende è ancora il ‘socio di riferimento’, che continua a dare prova di una palese violazione di accordi sindacali, contratti e tavoli ufficiali. Quanto accaduto a redattori e poligrafici del giornale di Latina lede profondamente e in maniera irreversibile la dignità del lavoro. Siamo di fronte a una situazione che ha passato il segno della tollerabilità – aggiunge la consigliera Giancola - Ai lavoratori, che aspettano ancora nove stipendi oltre a rimborsi degli assegni familiari, si sta togliendo poco alla volta la dignità come dimostra il tentativo, da parte della proprietà, di retrocedere da un accordo già firmato, decretando unilateralmente la chiusura dell’edizione pontina con cassa integrazione a zero ore. Il 5 gennaio scorso i dipendenti, che avevano già proclamato un’assemblea permanente, hanno trovato la serratura della loro redazione sigillata: di fatto un sequestro dei loro effetti personali e una clamorosa violazione di un diritto sindacale. Ancora una volta – continua la consigliera – i lavoratori sono costretti a un atto forte e disperato per far sentire la loro voce ed esercitare i propri diritti. Siamo accanto a quei lavoratori, sempre più spesso vittime di un’imprenditoria che nasconde dietro la crisi operazioni poco limpide. Al di là delle manifestazioni di solidarietà, che pure sono doverose da parte della politica tutta, il mio impegno concreto è di portare questa situazione all’attenzione dell’assessorato al lavoro, auspicando che un intervento della Regione possa richiamare la Effe Cooperativa al rispetto dei suoi doveri verso i propri dipendenti, senza disparità di trattamento”.

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