Economia

Chiude la Sapa, lavoratori e sindaci in protesta davanti Unindustria

Sit in al grido di "Fossanova non si tocca" dei dipendenti a rischio licenziamento, contemporaneamente all'incontro presso Unindustria; insieme a loro anche i sindaci del comprensorio. Giovedì Consiglio straordinario

Si sono riuniti questa mattina a mezzogiorno sotto la sede di Unindustria in via Montesantodove dalle 14 è previsto il primo incontro tra proprietà e sindacati. Sono i dipendenti della Sapa di Fossanova scesi in piazza per difendere con le unghie e con i denti il loro diritto al lavoro. Striscioni, cori, bandiere con cui dimostrano di non voler mollare, di non accettare una decisione presa all’improvviso dalla società che nei giorni scorsi ha annunciato la chiusura del sito pontino mettendo a rischio il posto di lavoro di 136 dipendenti.

Fossanova non si tocca” è lo slogan scritto sulle loro magliette che sono le stesse indossate dai sindaci del comprensorio che stamattina hanno protestato insieme a loro, per ribadire la loro presenza in questa battaglia contro una decisione “incomprensibile e vergognosa” che non rispetta i lavoratori e le loro famiglie.

Noi siamo qui come cittadini e non solo come istituzioni” ribadiscono i sindaci dicendosi pronti a combattere al fianco dei dipendenti una battaglia che appare difficile. “Sono pronto ad incatenarmi come ho fatto in passato per il 118” ha dichiarato megafono in mano davanti ai lavoratori il primo cittadino di Sonnino De Angelis.

“Non ci aspettiamo molto da questo primo incontro con l’azienda che sarà dunque solo interlocutorio – ha spiegato Gino Ippoliti segretario provinciale di Uilm poco prima del vertice presso Unindustria -. Quello che torneremo a chiedere è un passo indietro dell’azienda, di ritirare le procedure di mobilità e di ripensare in merito ad una decisione che appare inaccettabile e incomprensibile dal momento che il sito di Fossanova è altamente produttivo e professionale. Vogliamo capire le motivazioni di questa decisione, motivazioni che stentiamo a capire”.

“Vogliamo però ringraziare i sindaci per essere qui con noi stamattina; la loro presenza e il loro impegno è importante per noi anche in vista di quelli che saranno gli step successivi per il coinvolgimento di Regione e Governo”.

Intanto, proprio in considerazione della delicatezza della situazione non destinata a risolversi con l'incontro di oggi - il vertice si sarebbe chiuso con un nulla di fatto -, sono già in programma i prossimi passi: per giovedì 15 maggio alle 10 all’interno del sito di Mazzocchio è previsto un Consiglio comunale a cui parteciperanno tutte le amministrazioni del comprensorio in cui verranno illustrati i risultati dell’incontro di oggi ma anche le prossime tappe della mobilitazione che prevede tra le altre cose anche l’apertura di una tavolo ministeriale.

“La richiesta è stata già inoltrata spiega Ippoliti; aspettiamo ora i tempi burocratici per poter pianificare i prossimi interventi”.

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