Chiudono i supermercati Sigma, si parte con quello di via Piave

Riconsegnati i locali del sito di via Piave ai Curatori del Fallimento; entro la fine di giugno lo stesso destino toccherà ad altri 5 punti vendita

Il supermercato Sigma chiuso su via Piave

Una storia senza fine. Ieri mattina ha chiuso il supermercato Sigma Prime di via Piave a Latina, il primo dei 6 punti vendita che entro fine giugno abbasseranno le serrande. E i lavoratori? A quale futuro vanno incontro?

Andiamo con ordine. Nella mattinata di ieri i locali del Sigma di via Piave sono stati riconsegnati ai Curatori del Fallimento “Le Botteghe srl”, la società che aveva in gestione il punto vendita.

Come detto si tratta della prima riconsegna che prevede entro due mesi, la graduale riconsegna dei 6 punti vendita Sigma, oltre quello di via Piave, anche di via Epitaffio, largo Cirri, via Paganini, Fiano Romano e Sabaudia (quest’ultimo Gestione Iperbon) alla curatela del Fallimento Le Botteghe, che “successivamente – come spiega l’Ugl Latina in una nota - riporterà nell’ambito del fallimento Midal, sia le licenze dei punti vendita, che i lavoratori attualmente in carico alle tante società, tutte coinvolte nel fallimento Midal. La riconsegna sarà scaglionata ogni 15 giorni e dovrebbe concludersi entro fine giugno”.

“Poi – continua la sigla sindacale - la curatela aprirà per ogni società, un bando di gara che prevede la rassegnazione ad altro Gruppo che manifesterà il suo interesse verso la vendita o l’affitto dei supermercati, nel quale verrà inserita anche la forza lavoro che così potrà essere ricollocata”.

Durante queste fasi seguite dalla curatela, i 14 lavoratori di via Piave, avranno accesso alla cassa integrazione in deroga per quattro mesi, dopodiché si spera che ci sia la ripresa o una proroga della cig in deroga.

“Siamo arrivati alla chiusura dei punti Sigma, con l’auspicio che il bando di gara che predisporrà la curatela dia finalmente risposte certe ai lavoratori che attendono la riapertura – spiega il segretario provinciale Ugl, Maria Antonietta Vicaro -. Nel frattempo la Regione si è impegnata a concedere i 4 mesi di cig in deroga, e ci auguriamo che siano sufficienti alla chiusura delle operazioni del bando. Una fase delicata in cui si delineerà il futuro dei lavoratori e dei punti vendita in una triste vicenda, quello del fallimento Midal, che sinora ha aperto uno spaccato di ulteriore crisi sulla nostra provincia, in un settore non incline a queste vicende e che ci auguriamo vada verso una totale riapertura dei punti vendita chiusi”.

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