Chiusura del mercato coperto, protestano i commercianti. Poi l’incontro con il sindaco

Questa mattina la protesta davanti al Comune degli operatori che poi si sono confrontati con il primo cittadino. Coletta: "Chiesta alla ditta la massima celerità dei lavori, ma la situazione è fuori legge e va sanata"

Protesta davanti al Comune questa mattina dei commercianti del mercato coperto di Latina contro la chiusura temporanea della struttura di via Don Minzoni disposta dall’Amministrazione attraverso un'ordinanza che fa seguito alla determinazione dirigenziale n. 427 del 24 marzo 2016 e relativo capitolato. 

Nel corso della protesta gli operatori si sono confrontati con il sindaco Damiano Coletta che li ha incontrati. 

“Comprendo le vostre rimostranze e conosco il lavoro quotidiano che fate essendo anch’io da tempo un vostro cliente affezionato, ma è necessario ed urgente intervenire per adeguare i locali di via Don Minzoni che sono stati dichiarati inagibili e c’è un pericolo di incendio che mette a rischio l’incolumità di voi operatori e di tutti i cittadini che frequentano il mercato” ha detto loro il primo cittadino che ha ribadito quanto già detto nei giorni scorsi dall’assessore alle Attività Produttive, Felice Costanti, circa la “necessità di intervenire nei capannoni dell’ex Consorzio Agrario per il corretto ripristino delle condizioni di sicurezza della struttura”. 

Abbiamo ereditato una situazione di inagibilità cui si sarebbe dovuto mettere mano già da tempo. Non dovevate proprio essere trasferiti in questi locali visto lo stato in cui erano e in cui sono a tutt’oggi – ha sottolineato Coletta rivolgendosi agli operatori – visto che esiste un pericolo reale per le persone che vi lavorano e per gli utenti che li frequentano abitualmente. Al di là delle responsabilità cui potrebbe incorrere l’Amministrazione se succedesse qualcosa di grave in quei locali, è prima di tutto un dovere morale procedere e rendere la struttura conforme alla normativa di prevenzione incendi. La situazione è oggettivamente fuori legge e va al più presto sanata”.   

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La mancata precisazione di una data per la riapertura del mercato è l’altro punto caro ai commercianti e su cui si è soffermato il sidnaco: “L’input dato alla ditta che si è aggiudicata i lavori è di realizzarli il prima possibile. Una volta che inizieranno avremo contezza dei tempi necessari ad eseguirli e la sicurezza di comunicare a voi una data esatta per la riapertura e la ripresa delle attività. In questo modo potrete organizzare al meglio l’approvvigionamento delle derrate alimentare senza rischiare il deterioramento. A costo di un aggravio di spesa, chiederemo ancora alla ditta la massima celerità nell’espletamento dei lavori. Mi assumo l’impegno, qui davanti a voi, di spingere per accorciare i tempi trovando una soluzione che vi garantisca e vi procuri il minor danno possibile”.

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