Economia

Ridurre Imu e tutelare il Made in Italy, le battaglie della Coldiretti

Giornata cruciale per la Confederazione; dal tavolo verde dove chiedere ai comuni il via libera per abbassare la tassa al sit in a Montecitorio in tutela del prodotto nostrano

Riduzione dell’Imu e tutela del “Made in Italy”. Queste le due parole d’ordine della Coldiretti di Latina che vivrà oggi una giornata davvero intensa.

Tavolo verde convocato dall’assessore provinciale Enrico Tiero con al centro proprio l’introduzione della tassa che ha generato tanta polemica e sit in a Montecitorio per la tutela del prodotto nostrano.

“Ringraziamo l’assessore provinciale Tiero per aver indetto il tavolo verde di domani con all’ordine del giorno le problematiche legate all’IMU in agricoltura - afferma il presidente provinciale di Coldiretti Latina Carlo Crocetti -. Si tratta di una tempestiva risposta alla nostra richiesta che testimonia l’attenzione che l’assessore e più in generale l’Ente Provincia riserva all’agricoltura. Purtroppo domani come Coldirteti abbiamo un impegno importantissimo a Roma per difendere il Made in italy e pertanto non potendo partecipare abbiamo pregato lo stesso Tiero di farsi portavoce e parte attiva promuovendo, un momento di coordinamento dei Comuni della Provincia di Latina in ordine al recepimento della nostra proposta, già inviata a tutti i sindaci, per ridurre l’Imu”.

E così oggi Coldiretti Latina sarà a Montecitorio per il sit-in contro il falso pecorino di Stato prodotto con i soldi degli italiani, insieme alle associazioni dei consumatori e degli ambientalisti, ai cittadini e ai rappresentanti delle Istituzioni a livello nazionale, regionale e locale.

“Il marchio Italia è il principale patrimonio del Paese che non viene adeguatamente tutelato e rispettato ed è invece spesso banalizzato – si legge in una nota della Coldiretti -, usurpato, contraffatto e sfruttato come dimostra il caso emblematico del falso Made in Italy di Stato rappresentato dal “Pecorino” prodotto completamente in Romania con i soldi dello Stato italiano”.

E, in maniera provocatoria, oggi, il pecorino sarà portato per la prima volta in piazza “in bella vista” a disposizione delle Autorità e dei cittadini.

Questa, affermano dalla Conferderazione pontina “sarà l’occasione per affermare la centralità del settore agroalimentare quale una delle poche leve competitive di cui il Paese dispone per ricominciare a crescere, ma anche un modo per denunciare gli ormai troppi casi di disattenzione e sottovalutazione nei confronti di un settore che è patrimonio del Paese. Dal mancato divieto per legge del finanziamento di prodotti realizzati all’estero che imitano il vero Made in Italy alle sperequazioni determinate dall’’Imu in agricoltura che aumenta in maniera maggiore per chi la terra la usa per vivere rispetto a chi la dispone per divertirsi o speculare, fino ai ritardi accumulati sull’applicazione della legge nazionale sull’etichettatura per fare sapere agli italiani quello che mangiano”.
 

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