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Coronavirus, orari per gli esercizi commerciali nel Lazio: nuova ordinanza della Regione

Esentati dai limiti di orario edicole, benzinai e distributori automatici. Concessa la possibilità ai sindaci dei piccoli Comuni con pochi esercizi commerciali di anticipare l’orario di apertura

Nuova ordinanza della Regione Lazio che integra i contenuti di quella pubblicata nella serata di martedì 17 marzo che stabiliva disposizioni specifiche circa gli orari di apertura degli esercizi commerciali, quelli la cui chiusura non è stata disposta dai provvedimenti del Governo per il contenimento e la gestione dell'emergenza coronavirus.

Secondo quanto riportato nel nuovo provvedimento emanato ieri, 18 marzo, sono esentate dai limiti di orario alcune tipologie di attività commerciali e viene concessa ai sindaci dei piccoli Comuni con pochi esercizi commerciali la facoltà di anticipare l’orario di apertura dei negozi.

L’ordinanza – anche questa firmata dal vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, dopo essere stato concertato con gli assessori al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola e diritto allo studio universitario, Politiche per la ricostruzione, Claudio Di Berardino, e allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione, Paolo Orneli – nello specifico prevede che le disposizioni annunciate nell’ordinanza di martedì (orari limite per l’apertura e la chiusura degli esercizi, 8.30 e 19.00 dal lunedì al sabato e 8.30 e 15.00 la domenica) non si applicano, oltre che alle farmacie e parafarmacie, anche:
- alle edicole (attività di commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici);
- ai distributori automatici;
- ai benzinai (aree di servizio e di rifornimento carburanti), sia quelli situati sulla rete stradale, sia quelli autostradali, compresi i self-service.

Gli orari di apertura e chiusura di queste tipologie di attività commerciali non sono di conseguenza soggetti alle limitazioni stabilite con il provvedimento di martedì. “Questa modifica è stata apportata in considerazione delle esigenze specifiche di queste attività commerciali, dovute alla loro natura stessa” spiega la Regione che ricorda come le due ordinanze riguardino “esclusivamente le attività commerciali e non le attività artigianali consentite; di conseguenza non sono previste limitazioni di orario, a titolo di esempio, per i forni”.

L’ordinanza prevede poi che “nei piccoli Comuni”, ossia quelli sotto i 5.000 abitanti, “con carenza di attività commerciali al dettaglio di beni di prima necessità e, in particolare, di medie e grandi strutture di vendita”, i sindaci potranno, con ordinanza, anticipare l’orario di apertura dei negozi rispetto a quanto previsto dall’ordinanza regionale di ieri (le 8.30).
 

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