Coronavirus Aprilia, ristoratori consegnano le chiavi al sindaco. L’impegno del Comune

Il gesto simbolico nell’ambito dell’iniziativa Risorgiamo Italia. I commercianti hanno espresso le loro preoccupazioni al primo cittadino che ha scritto al presidente Zingaretti

Hanno simbolicamente consegnato le chiavi dei loro locali al sindaco Antonio Terra: così anche alcuni ristoratori ed esercenti di Aprilia hanno aderito all’iniziativa Risorgiamo Italia. Un piccolo evento che ha fatto seguito al flash mob della sera del 28 aprile, in occasione del quale molti commercianti di Aprilia hanno alzato le serrande e apparecchiato simbolicamente un tavolo, senza ricevere pubblico. La manifestazione, che ha avuto luogo in tutte le città d’Italia, è stata organizzata anche al fine di presentare al Governo le richieste dei commercianti e degli operatori della ristorazione in particolare, che in questo periodo stanno attraversando una fase di grande difficoltà e preoccupazione per le conseguenze dell'emergenza coronavirus e del lockdown.

E nella mattinata di ieri alcuni rappresentanti di ristoratori e commercianti sono stati ricevuti dal sindaco di Aprilia. La delegazione era composta da Ristorante da Elena, Bottiglieria Rossoantico, Enosteria, Pasticceria Bon Bon di via Pergolesi, Pasticceria Gelateria Bon Bon di via delle Regioni, Il Pacchero Solitario e Bar Davi/Perbacco Ristorante. Non presenti, ma comunque aderenti all’iniziativa anche gli esercenti di Al Vecchio Gattone, La Bella Napoli, L'Antica Culla, Shebaa Pub Aprilia, Cafè Vintage.

I commercianti, guidati dallo chef Marco Davi, hanno potuto esprimere le proprie preoccupazioni al primo cittadino, chiedendo supporto all’Amministrazione e l’approvazione di alcune misure che permettano loro di affrontare la situazione attuale. Il sindaco Terra dal canto suo ha ribadito “l’impegno dell’Amministrazione nel cercare soluzioni per aiutare il commercio cittadino, così come altri settori produttivi che in questo periodo stanno attraversando una crisi altrettanto dura per le proprie attività. In questi giorni continuiamo ad incontrare tante categorie produttive che ci manifestano difficoltà e preoccupazioni – ha commentato il primo cittadino – anche attraverso l’Anci stiamo cercando di supportare richieste e porre l’attenzione su alcune vicende. Come Amministrazione comunale faremo la nostra parte, mettendo in campo anche alcuni provvedimenti, nei prossimi giorni”.

Proprio nella giornata di oggi, il sindaco ha inviato al presidente della Regione Lazio Zingaretti una lettera per esprimere le proprie preoccupazioni in merito alle difficoltà che stanno affrontando i commercianti. Il primo cittadino ha sottolineato la necessità di un maggiore supporto, anche attraverso finanziamenti a fondo perduto, per le aziende e gli esercenti: “…è la stessa Costituzione Italiana che – enunciando il lavoro come base del patto sociale tra i cittadini, all’art. 1 – ci impone di dare priorità proprio al lavoro. Un lavoro chiaramente dignitoso e sicuro, che non vanifichi gli sforzi compiuti e non metta a repentaglio la vita delle persone. Ma che consenta a tutti di compartecipare a quell’azione collettiva imprescindibile per la ripartenza”. Anche per questo, il primo cittadino ha ribadito il bisogno di indicazioni chiare da fornire ai commercianti, così come la possibilità di uniformare le date di riapertura per gli esercenti, senza distinguere vendita al dettaglio da ristorazione, centri estetici e parrucchieri. Infine, nella lettera, il primo cittadino ha chiesto la possibilità di rifinanziare i buoni spesa anche per i prossimi mesi, così come la possibile previsione di nuovi strumenti normativi e finanziari per il sostegno agli affitti commerciali e domestici, così come già sollecitato dall’Anci.

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