Coronavirus, allarme per i lavoratori edili della provincia: l'80% è in cassa integrazione

I numeri dei sindacati parlano di 3617 persone di 332 imprese del settore, il dato peggiore in tutto il Lazio

Le conseguenze dello stop imposto dal Coronavirus ha determinato una situazione devastante per l’economia e l’occupazione nel Lazio e uno dei settori che sta maggiormente soffrendo è quello delle costruzioni. A tracciare il quadro sono Nicola Capobianco, segretario generale della Filca Cisl di Roma e Fabio Turco segretario generale della Filca Cisl del Lazio i quali, alla luce delle domande di accesso alla cassa integrazione, chiedono che nelle more di una ripresa, al momento tutt’altro che prossima, sia data al comparto la dovuta attenzione, assicurando di vigilare per il totale rispetto delle disposizioni per la sicurezza dei lavoratori.

“Ad oggi nel Lazio le domande di cassa integrazione inviate da parte delle aziende iscritte alla Cassa Edile ed all’Edilcassa sono state 3.578 che interessano oltre 20mila lavoratori edili sui 36672 iscritti dei quali 4141 a Latina che presenta la punta percentuale massima nel Lazio. Gran parte del settore delle costruzioni è fermo – spiegano Capobianco e Turco - ma il nostro pensiero va a tutte le maestranze che in questo momento tragico stanno lavorando, soprattutto nelle opere di pubblica utilità, impegnati in opere di manutenzioni ospedaliere. Numeri a parte agli operai che stanno lavorando nei pochi cantieri attivi bisogna garantire la massima protezione mentre per i lavoratori in cassa integrazione chiediamo tempi brevissimi per l’erogazione delle somme. Fondamentale in questo senso l’accordo sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil con il sistema bancario Abi, che prevede l’anticipo degli importi di cassa integrazione. Ora attendiamo l’elenco degli istituti di credito che si convenzioneranno, sperando che il sistema delle banche risponda compatto”.

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I numeri fanno emergere come la provincia di Latina sia quella che versa nella situazione più drammatica. Nel  Lazio sono oltre 20mila i lavoratori edili stati posti in cassa integrazione ma il loro numero aumenta quotidianamente. 3.578 le imprese interessate ai provvedimenti, in particolare a Frosinone 380 sono state le imprese che hanno fatto domanda di cassa integrazione per 2300 lavoratori, a Latina 332 imprese per 3.617 lavoratori, a Viterbo 190 per 1.050 lavoratori, a Rieti 176 per 813 lavoratori. Latina ha circa l’80% di lavoratori edili in cassa integrazione, Viterbo il 47%, Frosinone il 45% e Rieti il 36%.

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