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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Economia

Crisi Consorzi di Bonifica, si aprono spiragli di luce: protesta rinviata

L'annuncio di Coldiretti che fa riferimento allo stato di difficoltà degli Enti di Latina e del Lazio per i mancati pagamenti. Arrivano rassicurazioni da Provincia e Regione. La manifestazione prevista per il 17 aprile

Prevista per giovedì 17 aprile davanti la Prefettura di Latina, la manifestazione è stata momentaneamente rinviata.

L’annuncio è del direttore della Coldiretti, Saverio Viola, che fa riferimento alla delicata situazione vissuta dai Consorzi di Bonifica legata ai mancati pagamenti delle somme spettanti agli Enti.

“Il nostro consiglio provinciale domani ufficializzerà la decisione di rinviare la giornata di mobilitazione alla prima settimana di maggio. Infatti, da Provincia e Regione, sono giunte notizie rassicuranti circa una prima tranche di pagamenti con le quali garantire l’attività e parte delle spettanze ai lavoratori dei consorzi di bonifica che operano nel pontino. Se così non fosse 78.000 imprese associate andrebbero in crisi”.

Per questo la Coldiretti, con il presidente Carlo Crocetti e lo stesso Viola, aveva chiesto un intervento anche al Prefetto di Latina per alzare il livello di attenzione su una vicenda davvero paradossale che registra oltre 50 milioni di crediti a livello locale e regionale .

“Le imprese agricole hanno regolarmente programmato i propri cicli produttivi ed ora hanno bisogno di acqua per irrigare – spiega ancora Viola -. Se non arriveranno le risorse finanziarie i Consorzi non saranno in grado di poter mettere in pressione gli impianti per mancanza assoluta di fondi.

Non oso nemmeno immaginare il numero delle richieste di risarcimento danni che partiranno da parte degli imprenditori agricoli per milioni di euro, che saranno poi girate nei confronti di chi ha provocato questo stato di cose”.

Ieri, intanto, anche Coldiretti Lazio, con il presidente David Granieri ed il direttore Aldo Mattia ha stigmatizzato la situazione preannunciando, per la prima decade di maggio, azioni di protesta eclatanti. “Non vogliamo scendere in piazza ma se sarà necessario non esiteremo a farlo, abbiamo il dovere di tutelare le imprese agricole – conclude Viola”.  

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