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Economia

Mercato immobiliare, compravendite a picco: male anche Latina

Anche la provincia pontina, mercato importante per il Lazio, soffre la crisi; come fa notare la Fiaip, registrata una discesa del 15,9%, con segnali negativi in tutte le zone della città

La crisi si abbatte sul mercato immobiliare. Nei primi tre mesi del 2012, come ha reso noto l'Agenzia del Territorio, le compravendite di abitazioni sono diminuite del 19,6% rispetto allo stesso periodo del 2011: a livello nazionale i rogiti sono passati da 136mila a 110mila, e l'Agenzia del Territorio stessa parla senza mezzi termini di crollo del mercato. Settore immobiliare mai così in difficoltà: si vendono e si costruiscono molte meno case e la tanto temuta deflagrazione della “bolla immobiliare” produce una perdita progressiva del valore degli immobili ovunque e in quanto tali.

“Il dato diffuso contrasta però pesantemente con le ultime due rilevazioni trimestrali, che avevano invece registrato leggeri segnali di ripresa – spiegano dalla Fiaip Latina -. Attenzione ad interpretare correttamente la situazione; l'Agenzia ha contato i contratti stipulati da gennaio a marzo di quest'anno, e quindi e buona parte del crollo dipende in realtà da decisioni assunte alla fine del 2011: come rilevano i tecnici, infatti, il crollo registrato nel primo trimestre 2012 nasce da una crisi del mercato in atto negli ultimi mesi del 2011".

Se il dato è macroscopico per quanto riguarda le città metropolitane, non fanno eccezione i comuni di medie dimensioni come Latina, mercato molto importante che da solo rappresenta circa il 10% di tutte le transazioni immobiliari della regione. Nel capoluogo pontino, infatti - secondo i dai forniti – si è riscontrata una discesa complessiva del 15,9%, con segnali negativi in tutte le zone della città. “E il residenziale – precisano dalla Fiaip -, che costituisce circa il 45% del mercato cittadino, trascina giù anche le vendite dei box auto (- 17,4%), ma anche negli altri settori l'andamento è fortemente negativo, tanto che il segmento del terziario perde il 19,6% delle transazioni, seguito dal commerciale (-17,6%), mentre l'unico a registrare una contrazione più contenuta è il settore produttivo (- 7,9%)” .

E il futuro, sarà ancor più nero? Dipende: “Potrebbe esserci una lenta ripresa del mercato nel secondo semestre 2012 solo se il governo Monti sarà in grado di varare nuove misure per far ripartire il settore La casa rimane sempre il miglior investimento a medio lungo termine per le famiglie italiane ed in Italia non é prevista alcuna bolla immobiliare” ha precisato il presidente nazionale Fiaip,  Paolo Righi intervenendo alla trasmissione “Salvadanaio” su Radio 24.

“La propensione all’acquisto nella nostra provincia è elevata – gli fa eco il presidente di Fiaip Latina, Santino Nardi -, ma oggi il mercato si scontra con due fattori: la stretta creditizia, che ha penalizzato tutti gli italiani che avrebbero voluto far ricorso ad un mutuo per acquistare un immobile e l’elevata tassazione che penalizza le famiglie ed i proprietari immobiliari”.

“Sono necessarie – ha sottolineato poi Santino Nardi – nuove agevolazioni e incentivi mirati alla riduzione del carico fiscale per le compravendite immobiliari”.

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