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Economia Gaeta

Panapesca, licenziamenti evitati: altri 2 mesi di cassa integrazione

Accordo quadro tra le parti raggiunto durante l'incontro in Regione; scongiurati i licenziamenti per i 32 dipendenti del sito di Gaeta: cig in deroga per loro fino al 30 settembre

Altri due mesi di cassa integrazione in deroga. In un periodo che sembra devastante per l’occupazione pontina – ultimi in ordine di tempo i licenziamenti alla Findus e quelli paventati dalla Cedis Izzi di Fondi – spiragli di luce si intravedono per i dipendenti della Panapesca di Gaeta, azienda  in crisi del settore della vendita all'ingrosso di prodotti ittici congelati e surgelati.

Per ora sembrano scongiurati i licenziamenti con la garanzia regionale del prolungamento per altri due mesi della cassa Integrazione in deroga per i 32 dipendenti che il 31 luglio prossimo avrebbero visto la sospensione dell’ ammortizzatore sociale percepito dal 1° aprile 2013.

Risultato importante, dunque, nell’incontro tra maestranze sindacali, azienda e Regione Lazio di ieri a Roma, che si è svolto alla presenza dei funzionari dell’Assessorato regionale al Lavoro, dei delegati della Rsu dello stabilimento di Gaeta,  dal segretario provinciale  della Uila Uil Latina, Luca Lombardo, della Flai Cgil di Latina, Luca Bonetto, e dei rappresentanti della società.

L’impegno assunto dalla Regione per altri due mesi di cassa integrazione in deroga, garantita così fino al 30 settembre prossimo, rientra in un accordo quadro il cui obbiettivo è quello di ottenere la continuazione per altri due mesi dell’ammortizzatore sociale (fino al 30 novembre 2013), quest’ultima possibilità però condizionata dal reperimento da parte della Regione Lazio dei fondi  necessari. L’Accordo quadro prevede, inoltre, una mobilità volontaria con incentivi per l’esodo.

“Seguendo il percorso tracciato dall’Accordo quadro si arriverebbe – sottolineano i rappresentanti sindacali– a 8 mesi complessivi di cassa integrazione in deroga: periodo necessario per richiedere al Ministero del Lavoro, cosi come previsto dalle leggi vigenti, la cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale per cessazione di attività per ulteriori12 mesi. Tempo congruo per individuare insieme agli altri attori del tavolo di concertazione, alternative sul territorio, finalizzate alla soluzione concreta della problematica occupazionale in questione, valutando manifestazioni di interesse da parte di eventuali imprenditori”.

L’incontro in Regione è stato preceduto da una riunione operativa del Tavolo di concertazione per la salvaguardia occupazionale, convocato dal sindaco di Gaeta Cosmo martedì 16 luglio presso l’Aula Consiliare del Palazzo Comunale di Gaeta. Tutti gli attori della delicata vertenza occupazionale, ritengono, infatti, “fondamentale proseguire sulla strada intrapresa dell’unità tra le forze messe in campo: lavoratori, sigle sindacali, istituzioni con pacata compostezza hanno compiuto un piccolo, ma decisivo passo verso l’individuazione di soluzioni concrete  della crisi occupazionale. La difficile situazione si sta appianando con una moderata evoluzione a favore dei dipendenti della Panapesca di Gaeta”.

Da parte del sindaco Mitrano forte plauso alle maestranze sindacali “per l’incisiva capacità di mediazione dimostrata, con maturità e senso di responsabilità; insieme hanno lavorato sodo per trovare soluzioni lavorative definitive per i dipendenti dell’azienda. La governance realizzata dal Tavolo di concertazione,  e le sue azioni di diplomazia  sono risultate determinanti per il futuro dei lavoratori”.

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