Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia Gaeta

Panapesca, futuro nero per i lavoratori: appello alle istituzioni

I lavoratori dello stabilimento di Gaeta, ora in cassa integrazione straordinaria, rischiano da novembre di trovarsi in mobilità se non ci saranno altre soluzioni. I sindacati chiedono l'intervento delle istituzioni

Tornano ad accendere i riflettori sulla situazione della Panapesca di Gaeta e dei suoi lavoratori, e lo fanno rivolgendo un appello alle amministrazioni locali, proprio alla vigilia dell’inaugurazione dello "Yacht Med Festival", l’expo della nautica che si terrà a Gaeta dal 25 aprile al primo maggio.

L'attenzione è puntata soprattutto sui lavoratori che, dopo aver ottenuto la cassa integrazione straordinaria al termine di un sofferto accordo, rischiano da novembre di trovarsi in mobilità se non si troveranno altre soluzioni.

“Sappiamo che sull’area Panapesca è in atto una trattativa tra la proprietà e un imprenditore. Pur consapevoli che la trattativa è tra soggetti privati, vogliamo sollecitare l’amministrazione comunale e il sindaco Mitrano a farsi parte attiva al fine di ricercare le soluzioni migliori affinchè tale trattativa vada in porto – dicono Eugenio Siracusa della Flai Cgil e Luca Lombardo della Uila Uil –.

Siamo preoccupati perché non vediamo soluzioni occupazionali e questo è un territorio fortemente depresso. La definizione di un accordo anche con il tramite dell’amministrazione comunale, potrebbe dare modo all’avvio di un progetto di riqualificazione dei lavoratori, con il supporto della Regione Lazio, mirato alla loro collocazione.

Così come riteniamo che non sia più rimandabile la convocazione di un tavolo istituzionale che affronti il dramma occupazionale che quest’area a sud della provincia sta vivendo – proseguono i due sindacalisti -. Abbiamo chiesto al sindaco e al presidente del Consorzio Industriale avvocato Forte, di organizzare un incontro che getti le basi per realizzare un patto territoriale del sud pontino, mettendo intorno al tavolo i sindaci, Provincia, Regione e Parti Sociali al fine di creare le condizioni per il rilancio produttivo ed occupazionale.

In questi mesi – concludono - circa 500 persone hanno perso il lavoro e tutto ciò non può passare sotto silenzio. Chiediamo al sindaco Mitrano e ai sindaci del territorio di accelerare la costituzione di questo momento di confronto. Così come crediamo che la mostra nautica può rappresentare una opportunità anche per attrarre investitori. Come sindacato ci auguriamo che non resti solo una passerella”.

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