Crisi Sicamb, niente di fatto nell’incontro in Confindustria

Dura l'Ugl in merito ai possibili esuberi di 26 unità: "E' chiaro che la mobilità sul tavolo oggi va respinta e la sua discussione non potrà che concludersi con un mancato accordo"

Nulla di fatto nel primo incontro in Confindustria per discutere la procedura di mobilità aperta nei confronti dei 26 lavoratori della Sicamb lo scorso 4 gennaio.

Nessuna apertura è stata lasciata dall’Ugl che ha fatto muso duro difronte alla proposta dell’azienda di  Borgo Carso. La società ha rappresentato una situazione critica sotto l’aspetto del rapporto tra lavoro diretto e lavoro indiretto, in quanto i costi legati alle attività indirette e ai servizi (Progettazione, Pianificazione, Qualità, Amministrazione, Magazzino e Commerciale) sono risultati essere troppo alti rispetto anche ai carichi di lavoro previsti per il 2012,  già in calo se paragonati a quelli degli anni passati.

Dall’incontro di oggi è emerso che l’attuale ricorso alla cassa integrazione per i lavoratori indiretti, inserita da aprile 2011, non ha risolto il divario presente e che i 26 esuberi previsti potrebbero riguardare lo stesso personale indiretto attualmente in forza.

Dura la posizione dell’Ugl Metalmeccanici che per voce del suo segretario Maria Antonietta Vicaro ha dichiarato: “Non abbiamo sottoscritto a suo tempo l’accordo di cassa integrazione a zero ore per 28 dipendenti indiretti,  perché era già allora evidente che l’azienda ci stava rappresentando una situazione sulla quale le intenzioni di riqualificare e reintegrare i lavoratori non erano così scontate, così come la rotazione. E’ chiaro che  la mobilità sul tavolo oggi va respinta e la sua discussione non potrà che concludersi con un mancato accordo, a meno che non ci sia espressa la volontarietà dei lavoratori ed eventuali incentivi”.

“La Sicamb e’ una realtà storica del nostro territorio, sottoposta anch’essa alla crisi del settore aereonautica e militare, ma viste comunque le ultime uscite dei pensionati  del 2011 e il ricorso fisiologico al lavoro somministrato, ci auguriamo che l’azienda riesca a fare con i sindacati un percorso diverso da quello intrapreso finora, che preveda anzitutto la salvaguardia di ogni singolo contratto di lavoro” ha concluso la Vicaro.
Intanto per lunedì  23 gennaio la Ugl incontrerà i lavoratori in assemblea.

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