Martedì, 19 Ottobre 2021
Economia

Per un’economia del mare, nasce la “Cabina di Regia” regionale

Riunione presso la Regione Lazio a cui ha partecipato anche il sindaco di Latina Di Giorgi: "L'economia del mare presenta enormi potenzialità per la nostra regione, e la Cabina di Regia è un'iniziativa importante"

La definizione di una nuova “Economia del mare” per lo sviluppo dei comuni del litorale laziale. Per discutere di questo si è tenuta nella giornata di ieri la riunione convocata dall’assessorato allo Sviluppo Economico e Attività Produttive della Regione Lazio a cui ha preso parte anche il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di definire un percorso per un progetto complessivo di rilancio del litorale che passi attraverso un piano di investimenti e punti alla innovazione, alla internazionalizzazione e alla semplificazione legislativa.

Nel corso dell’incontro sono stati definiti alcuni criteri su cui basare la pianificazione della “Economia del mare”, e in particolare:
- superare l’eccessiva frammentazione delle competenze, dei luoghi decisionali e progettuali, per mettere a sistema le varie iniziative;
- utilizzare pienamente le risorse residue della programmazione dei fondi europei 2007-2013;
- definire la programmazione dei fondi europei 2014-2020 alla luce anche delle esigenze di sostegno ai processi di sviluppo del litorale e delle sue aziende.

Per fare questo è stato deciso di istituire la “Cabina di regia dell’economia del mare”, che avrà appunto la funzione di coordinare le iniziative della Regione utili a concretizzare le proposte di intervento. Si tratta di un organo presieduto dal governatore Nicola Zingaretti che servirà a superare la frammentazione dei centri decisionali offrendo un "luogo comune" di discussione e dibattito e favorendo un approccio integrato e trasversale su tutti i temi che riguardano le coste. La Cabina si metterà subito al lavoro: entro l'anno arriverà infatti un provvedimento legislativo per dare ai Comuni le funzioni di gestione delle attività legate alle concessioni del demanio marittimo, fluviale e lacuale.

L’economia del mare presenta enormi potenzialità per la nostra regione – ha commentato il sindaco di Latina Di Giorgi -. In un settore i cui gli investimenti sono fermi a causa della crisi economica ma anche delle incertezze legate proprio alla Direttiva Bolkestein, occorre superare una normativa di settore troppo frammentata, che penalizza le aziende, e su tale fronte è necessario che la Regione operi come ente coordinatore per uniformare le procedure necessarie a dare certezze ai Comuni, e quindi alle imprese balneari.

In tal senso, l’istituzione della “Cabina di regia per l’economia del mare” rappresenta una iniziativa importante che deve essere resa pienamente operativa. Per la città di Latina guardare alla costa come fonte di sviluppo è fondamentale e vanno in tale direzione gli sforzi che l’amministrazione sta mettendo in campo. In ambito provinciale sottolineo l’importanza dello Yacht Med Festival che pone la provincia di Latina al centro dell’attenzione dell’economia di settore”.

LE PROPOSTE - Tra le prime proposte elaborate e su cui si inizierà subito a lavorare, ci sono:
- creare lo Sportello unico del mare, per agevolare le imprese di settore;
- adottare entro l’anno un provvedimento legislativo finalizzato a conferire ai Comuni le funzioni delle attività connesse alle conecssioni del demanio marittimo, fluviale e lacuale;
- modificare il Regolamento Regionale 11/2009 per semplificare le procedure e incentivare la riqualificazione degli impianti;
- definire e approvare il Piano regionale degli arenili, per fissare criteri e regole per una fruizione sostenibile delle aree demaniali marittime e lacuali a fini turistico-ricretaivi;
-definire le principali scelte strategiche e progettuali della programmazione dei fondi europei 2014-2020;
- combattere l’inquinamento, migliorare le pulizia e la balneabilità delle acque;
- definire un progetto organico contro l’erosione delle coste;
- avviare un confronto con le parti sociali e gli attori istituzionali per redigere e approvare il Piano della Costa;
- promuovere le politiche di sviluppo della filiera della nautica;
- affrontare nella Conferenza Stato-Regioni i problemi derivanti dall’attuazione della Direttiva Bolkestein.

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