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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Economia

L'ANALISI - Export, un punto di forza per l’economia pontina

L'analisi dei dati dello scorso anno relativi al esportazioni da parte della Camera di Commercio di Latina. Bene il manifatturiero e il settore agricolo. Soddisfatto presidente Vincenzo Zottola

I numeri espressi dalla provincia di Latina, di gran lunga superiori alle altre del Lazio dimostrano una crescita in termini strutturali e di maturità delle nostre imprese. Le politiche in favore dell’internazionalizzazione messe in campo dalla Camera di Commercio di Latina in questi anni si sono rivelate vincenti”. Così il presidente della Camera di Commercio di Latina Vincenzo Zottola nel commentare i dati 2014 relativi alle esportazioni sia per quanto riguardano la provincia pontina che il resto del Paese.

IN TUTTO IL PAESE - “I dati relativi alle esportazioni sono di certo un punto da cui ripartire per rilanciare l’economia sia a livello nazionale che locale” commentano dalla Camera di Commercio di Latina. Infatti alla luce dei dati estrapolati dalla banca dati dell’Istat (www.coeweb.istat.it) si riscontra un valore dell’export nazionale pari a più di 397miliardi di Euro, per una bilancia commerciale in attivo di quasi 43miliardi, con un incremento positivo di tale saldo del 46,7% rispetto al 2013.

Il dato annuale nazionale riferito al 2014 attesta un incremento dell’export del + 1,9%; al riguardo cresce ulteriormente il contributo del settore della manifattura, che da sola rappresenta quasi il 96% delle vendite all’estero, con una crescita del 2,17% rispetto ai dodici mesi precedenti. L’Export italiano nel 2014 ha avuto come maggiore mercato di sbocco dei propri prodotti ovviamente l’Europa, verso cui viene esportato più del 66% del totale dei prodotti nazionali, seguita dall’Asia che raggiunge la quota del 14,8%. In questo ambito va sottolineato però come nel periodo 2011/2014 il peso dell’Export verso l’Europa si sia ridotto costantemente (era il 69,37% nel 2011) a beneficio di Asia ed America.

I DATI DEL LAZIO - “Passando a esaminare i dati su scala regionale - spiegano dalla Camera di Commercio -, il Lazio registra un peggioramento della bilancia commerciale con l’estero, in rosso per -8.517.833.838 di Euro (-2,09% rispetto ai dodici mesi precedenti). Il dato viene influenzato in maniera determinante dalla provincia di Roma, il cui saldo negativo è superiore a 9miliardi e 142milioni di euro.

Soffermandoci sui flussi verso l’estero, nel corso del 2014 la regione laziale ha mostrato un incremento in termini percentuali del 3,36%, per un valore cumulato nell’anno pari a quasi 18miliardi e 300milioni di Euro. Il peso percentuale maggiore sul totale dell’export regionale, ovviamente, è quello rappresentato dalla provincia di Roma, con i suoi quasi 7miliardi e 730milioni di vendite sui mercati stranieri (pari al 42,2% delle esportazioni laziali), sebbene esprima una variazione negativa (-7,83%). Segue, a distanza non notevole, Latina: le esportazioni pontine superano i 5miliardi e 400mila euro, per una quota intorno al 30% delle vendite all’estero laziali; si tratta senz’altro di un valore di assoluto rilievo, considerato che la provincia pontina raggiunge un valore delle esportazioni pari al 70% delle vendite estere romane. Positivi anche gli esiti della provincia di Frosinone, che nello scorso anno ha superato i 4miliardi e mezzo di euro, con un incremento del 16,3% rispetto al 2013”.

LA PROVINCIA DI LATINA - Bilancio positivo per quanto riguarda la provincia pontina con un costante incremento del valore delle esportazioni che si registra in serie storica dal 2008 al 2014.

La crescita dei flussi verso l’estero pontini (+56,12% a partire dal 2009) supera di gran lunga le dinamiche rilevate a livello nazionale (+7,85%) e regionale (+16,98%, al netto dei valori pontini).
Andando ad esaminare le principali destinazioni estere, si conferma il ruolo nettamente prevalente dell’Europa, che rappresenta in termini di peso percentuale l’87,9% delle merci esportate (+18,59% la variazione annuale), per un ammontare che sfiora i 4miliardi e 800milioni di euro. Diversamente, risulta in diminuzione l’export verso le altre aree mondiali, in special modo verso l’Asia.

“Il settore trainante è rappresentato dalla manifattura, in linea con quanto è evidenziato su scala nazionale. Da segnalare inoltre il ruolo significativo del comparto agricolo, che con 135milioni di euro rappresenta il 2,48% delle esportazioni pontine, quota nettamente superiore a quanto rilevato per l’intera Italia (1,49% la quota), che si spiega con l’elevato contributo che storicamente l’agricoltura ha reso al nostro territorio.

Nel corso del 2014, le vendite all’estero del comparto agricolo della nostra provincia risultano in diminuzione del 5,5% rispetto ai dodici mesi precedenti; la determinare di tale flessione è il mercato europeo che, con quasi 124milioni di euro di merce ivi destinata, rappresenta per questioni di maggiore prossimità il principale mercato di sbocco. Diversamente, nell’ultimo anno, è notevolmente aumentato l’export verso l’America, grazie alla performance del mercato statunitense, e verso l’Asia (in primis l’Arabia Saudita)”.

I prodotti agricoli che costituiscono la maggior parte dell’export sono rappresentati dalle colture agricole non permanenti (ortaggi, cereali, piante tessili, floricoltura ecc…) che rappresentano quasi i tre quarti dell’export agricolo provinciale. A notevole distanza si posizionano le esportazioni delle colture permanenti (uva, frutta, agrumi ecc…) che, diversamente, registrano una interessante variazione positiva (+11,09%) rispetto alle analoghe risultanze del 2013.

“Per quanto riguarda le principali destinazioni europee delle merci agricole locali, il migliore “cliente” è la Germania, con quasi 61milioni di euro di prodotti esportati, corrispondente al 49,2% del totale delle esportazioni agricole. Tuttavia, occorre evidenziare che le vendite verso il mercato tedesco hanno subito una contrazione del 13,39% rispetto al 2013, probabilmente connessa ad una situazione di calo della domanda interna, dovuta al rallentamento che anche l’economia tedesca ha evidenziato nel corso dell’ultimo anno. A seguire dopo la Germania, i più significativi partner commerciali sono nell’ordine la Francia, la Polonia e i Paesi Bassi.

In termini di incremento delle esportazioni è la Spagna a registrare la migliore performance rispetto al 2013, con un +58,31%; per altro il mercato spagnolo rappresenta anche il nostro maggior fornitore agricolo, con un valore di prodotti importati in Italia nel 2014 superiore ai 35milioni di euro (a fronte di un export italiano di circa 5milioni e 400mila euro), il che determina il bilancio fortemente in rosso dei rapporti commerciali, sebbene in miglioramento”.

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