Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia Cisterna di Latina

Findus di Cisterna, nessun accordo in Regione: al via i licenziamenti

Si chiude con un mancato accordo l'ultimo incontro a Roma. Intanto lavoratori continuano lo sciopero e per sabato 13 luglio è prevista una manifestazione di protesta

Si è conclusa con un nulla di fatto la trattativa sulla vertenza Findus. L’ultimo incontro di ieri presso la Regione Lazio è terminato con un mancato accordo, con l’azienda rimasta ferma sulle sue posizioni e sulla sua intenzione di procedere con i licenziamenti.

Lettere di licenziamento che, come ci ha spiegato Giovanni Gioia, segretario della Flai Cgil Latina, sono già state spedite e in alcuni casi già recapitate ai lavoratori.

“Quella che stiamo vivendo non è una situazione facile, di disperazione anche dal punto di vista umano. L’esito dell’incontro di ieri in Regione ha complicato di molto le cose” ha commentato Gioia.

Cosa fare ora? La battaglia dei lavoratori continua; i dipendenti della Findus di Cisterna vanno avanti con la loro protesta, scioperando in maniera compatta davanti i cancelli del sito sull’Appia. Da giovedì scorso sono in presidio davanti l’azienda – ferma quindi da quasi una settimana - e non intendono mollare fintanto che la situazione non mancherà.

Intanto per sabato 13 luglio è prevista una manifestazione: un corteo partirà dalla Findus per arrivare fino al palazzo comunale di Cisterna. “Le forze dell’ordine hanno autorizzato la manifestazione – spiega il segretario della Flai Cgil -. Bloccheremo l’Appia e una volta arrivati al palazzo comunale, come ci ha assicurato il sindaco Merolla, insieme ai lavoratori saremo ricevuti nell’aula consiliare. Abbiamo già ricevuto la solidarietà da parte di altre aziende, è importante che con la mobilitazione di sabato riusciamo a lanciare un chiaro messaggio, la Findus deve rimanere aperta”.

E in questo quadro un ruolo fondamentale sarà giocato anche dalle istituzioni. “La politica, locale e nazionale deve far sentire la sua voce ed intervenire in questa situazione. La Findus ha preso i soldi pubblici attraverso gli ammortizzatori sociali e ora non può licenziare. Sappiamo, la notizia è di questa mattina, che la Regione Lazio si è già mossa in questo senso, sabato saremo ricevuti dal sindaco Merolla e altri primi cittadini hanno espresso la loro solidarietà e la loro vicinanza e che incontreremo sabato”.

Il prossimo passo sarà poi quello di portare il caso Findus all’attenzione del ministero, anche attraverso la richiesta dell’apertura di un tavolo.

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