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Lunedì, 15 Agosto 2022
Economia

Flussi stagionali, nulla osta più veloci: quando la sinergia tra pubblico e privato funziona

Protocollo d'intesa tra la Prefettura e Coldiretti, Confagricoltura e Asnali per accelerare i procedimenti necessari per il rilascio dei nulla osta per il lavoro subordinato anche stagionale dei cittadini extracomunitari. Maurizio Falco: “Facciamo economia abbattendo i tempi”

Una collaborazione e una sinergia fra pubblico e privato che ha permesso di dare una risposta immediata ad una emergenza: così si è concretizzato il protocollo d’intesa sui flussi stagionali siglato nella mattinata di ieri dalla Prefettura di Latina e dalle associazioni provinciali di rappresentanza dei datori di lavoro. 

Un protocollo che ha permesso di dare un’importante accelerazione nei procedimenti necessari per il rilascio dei nulla osta per il lavoro subordinato anche stagionale dei cittadini extracomunitari rispondendo ad una precisa richiesta arrivata dal Viminale anche in considerazione del decreto legge del giugno di quest’anno che ha attribuito al territorio pontino 2.300 quote, un numero straordinariamente elevato, pari quasi a tutte quelle dell'Emilia Romagna. Il protocollo, come ha spiegato il prefetto di Latina Maurizio Falco, è stato siglato da Coldiretti, Confagricoltura e Asnali, ma è aperto e fino al 22 luglio può essere sottoscritto anche da altre associazioni.

In soli pochi giorni, dal 6 luglio, con un super lavoro dello Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura, è stato così possibile smaltire quasi la metà delle procedure per i nulla osta, grazie alla sinergia delle parti e con il prezioso contributo arrivato anche dalla Questura. “Un esempio di best practice - ha aggiunto il prefetto - : mentre Latina ha 2300 quote le altre province non superano il centinaio. Per rispondere a questi numeri è stato necessaria la collaborazione di tutti e in pochissimi giorni, dal giorno del Santo Patrono, è stato possibile eludere un numero incredibile di pratiche, circa la metà”.

Il protocollo, valido fino al 31 dicembre di quest’anno, nello specifico prevede che le associazioni si impegnino a collaborare con lo Sportello fornendo capillare informazione e assistenza alle imprese nella compilazione delle domande e possono ottenere notizie sullo stato delle pratiche relative al lavoro subordinato ed al lavoro stagionale; lo scambio di informazioni tra le stesse associazioni e lo Sportello potrà avvenire per via telematica tramite posta elettronica certificata. 

Una stretta ed importante collaborazione tra pubblico e privato su cui sono più volte tornati i rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura e Asnali presenti al momento della sottoscrizione del protocollo. “Con questo protocollo andiamo a risolvere problemi veri, con una sinergia tra pubblico e privato che accelera i processi per poi arrivare al risultato finale che è quello di fare arrivare lavoratori alle aziende velocemente. Un modo per dare una risposta rapida al problema della mancanza di manodopera nelle imprese agricole”. Un modello quindi che potrebbe essere da esempio anche per altre realtà ed essere riproposto. 

“A Latina sono state assegnate 1300 quote oltre le 1000 che già avevamo e secondo il decreto legge ci è stato detto di smaltirle entro il 22 luglio - ha aggiunto Domenico Talani dell’Area Tutela dei Diritti Civili, Cittadinanza e Immigrazione della Prefettura -. Abbiamo subito capito di dover agire in sinergia per affrontare l’emergenza. Ci siamo messi subito al lavoro e l’attività svolta ci ha dato grande soddisfazione permettendoci di rilasciare 1.228 nulla osta in poco tempo; spero, credo, rispetteremo i tempi del decreto con il rilascio di tutti i nulla osta. Nella seconda fase dovremmo poi fare i contratti per tutte queste persone che abbiamo autorizzato ad entrare con la collaborazione delle associazioni datoriali; il lavoro dunque non finisce qui. Ma credo questa sia la strada migliore da seguire”.

“Facciamo economia abbattendo i tempi” ha poi concluso il prefetto ricordando che in questa fase e secondo quanto stabilito dal decreto i controlli  verranno svolti successivamente all’inizio del rapporto di lavoro - e in caso di irregolarità provocano la revoca del nulla osta - per non rallentare la fase burocratica.

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