Economia

Fondi europei, Zingaretti incontra oltre 400 imprese pontine

Incontro dal titolo "Si riparte con i fondi europei. E una Regione che li usa bene" presso la facoltà di Economia. Il presidente della Regione: "C'è la disponibilità di 450 milioni di euro che abbiamo recuperato"

“Le persone sono stanche di parole. Siamo venuti a Latina per raccontare cosa possiamo fare con i fondi europei che abbiamo a disposizione. Abbiamo incontrato le imprese del territorio, oltre 400 sono state presenti qui oggi a questo incontro. E la presenza di così numerosi imprenditori è un segnale importante".

È  il commento del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine dell'incontro “Si riparte con i fondi europei. E una Regione che li usa bene” cui hanno preso parte anche gli assessori regionali allo Sviluppo economico, Guido Fabiani, al Lavoro, Lucia Valente, all'Agricoltura, Sonia Ricci.

"C'è la disponibilità di 450 milioni di euro che abbiamo recuperato - ha aggiunto Zingaretti - bisogna ora usarli bene e progettare il futuro. Ci saranno altri due miliardi di euro dal 2014 al 2020. Noi spesso perdiamo le opportunità perchè non programmiamo, occorre invece sfruttare al meglio le risorse economiche che l'Europa mette a disposizione".

CONSIGLIERI FORTE E GIANCOLA - "I fondi europei rappresentano l'unica opportunità di sviluppo per la questa provincia. La circostanza che il presidente della Regione Nicola Zingaretti e i competenti assessori abbiano dedicato una giornata al mondo produttivo pontino rappresenta l'inizio di un nuovo modo di ‘fare politica’ sui territori" hanno commentato i due consiglieri regionali  Enrico Forte (Pd) e Rosa Giancola (Per il Lazio).

“La presenza di oltre 400 realtà produttive del territorio - aggiungono - è il nuovo segnale di una sinergia che la Regione sta costruendo nell'ottica di programmare il rilancio economico, d'intesa con chi da anni quotidianamente vi opera. Per le imprese pontine ci sono ottime prospettive di rilancio grazie ai 450 milioni di euro recuperati dalla Regione.

La sfida è ora sul migliore utilizzo possibile di queste risorse per la provincia di Latina per alcuni settori chiave del suo sistema economico. Il nuovo corso della Regione trova una ulteriore conferma nei workshop pomeridiani durante i quali i tecnici di Sviluppo Lazio hanno messo a disposizione di tutti gli imprenditori le loro competenze per agevolare l'accesso ai fondi comunitari”.

CONSIGLIERE SIMEONE – “Non posso che condividere il quadro e gli obiettivi illustrati dal presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso dell’incontro sui fondi europei. La situazione economica in cui il Lazio ma anche il resto dell’Italia si trova è gravissima. Attendere che una soluzione arrivi è impossibile. Bisogna agire e farlo in modo intelligente. Per questo sono felice di leggere nelle parole del presidente una apertura in questo senso.

Conciliare l’azione, intesa come intercettazione e utilizzo dei fondi europei, con le esigenze delle imprese e di tutto il tessuto produttivo del Lazio è l’unica strada possibile per dare ossigeno ai nostri territori e far ripartire l’economia. Tuttavia ora si deve essere consequenziali.

Sulla politica di riduzione delle società regionali e il conseguente abbattimento di costi e burocrazia non possiamo che essere concordi. Non accetteremo, per queste decisioni, passaggi poco chiari o nei quali, come sta accadendo per le comunità montane, sotto l’alea del cambiamento si nasconda un mero mantenimento di stati di fatto. Attendiamo che tutti i progetti, le linee programmatiche espresse in merito, arrivino in consiglio e si apra una fase di discussione e di confronto per rendere reali processi di sviluppo nei settori della green economy, ricerca, infrastrutture, integrazione socio-sanitaria e cultura. Non vogliamo scontrarci con annunci e slogan ma collaborare e dare tutto il nostro supporto, in termini di idee e progetti, all’azione di una Regione che deve essere non matrigna ma espressione e punto di riferimento di tutte le province del Lazio.

I fondi europei devono essere canalizzati verso obiettivi che coinvolgono il mondo delle imprese e delle attività produttive creando stimoli importanti per le economie locali. Il nostro obiettivo deve mirare al rafforzamento del credito, attraverso il fondo nazionale di garanzia in particolare a sostegno delle piccole e medie imprese, ma anche a provvedimenti che intervengano a favore dell’erogazione di finanziamenti a tassi agevolati per l’acquisto di nuovi macchinari o di servizi di ricerca e per l’informatizzazione da parte delle imprese. Dobbiamo implementare le misure a sostegno dello sviluppo locale, a partire dal completamento delle opere che sono già avviate e che sono ferme per mancanza di fondi oppure dagli interventi per edifici pubblici, quali ad esempio le scuole, le carceri, gli ospedali”.

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