Freddo, danni per 10 milioni alle culture del Lazio. La preoccupazione dell’Aspal

Il presidente Giammatteo: "Ci sono interi raccolti andati distrutti, compresi quelli dentro le serre, sia nella provincia di Latina che in quella di Roma. Ci sono tutte le condizioni per chiedere al Governo lo stato di calamità naturale"

Sono ingenti i danni per gli agricoltori del Lazio causati dal freddo e dalle gelate dei giorni scorsi. Dopo la Coldiretti, ad esprimere preoccupazione è anche il direttivo dell’Aspal, l’Associazione Produttori Agricoli del Lazio. 

“Soltanto nel 1956 e nel 1985 abbiamo avuto delle gelate così consistenti ed un freddo così pungente - sottolinea il presidente Stefano Giammatteo - In base ad alcune consultazioni che abbiamo fatto insieme ai vari tecnici del nostro territorio, peraltro confermate anche da alcuni enti di ricerca, ammonterebbero a circa 10 milioni di euro i danni causati dal freddo sulle colture soprattutto orticole della Regione Lazio. 

Ci sono interi raccolti andati distrutti, ivi compresi quelli dentro le serre, sia nella provincia di Latina che in quella di Roma, con ulteriori aumenti dei costi di gestione. Questa è un’altra mazzata, per un settore come quello agricolo che già versa in gravi condizioni per effetto del crollo dei prezzi alla produzione, della concorrenza sleale con altri paesi europei ed extraeuropei, degli eccessivi costi di produzione. Quindi con questi danni ulteriori dovuti a calamità naturali, parecchi agricoltori saranno costretti ad indebitarsi ancor di più, come successo già in passato, per coloro che hanno subito i danni sul kiwi dal batterio killer”.    

“La nostra speranza – prosegue Giammatteo - anche questa volta, come in passato per i danni della batteriosi sul kiwi, è quella di aspettarci degli interventi urgenti a breve, sia da parte della Regione che del Governo Nazionale, a cominciare dalla defiscalizzazione sul carburante agricolo che sugli oneri sociali contributivi per la manodopera, oltre al blocco delle rate contributive per le aziende agricole che hanno subito molti danni alle loro piantagioni”. 

Ci sono, secondo l’Aspal, tutte le condizioni per chiedere al Governo Nazionale lo stato di calamità naturale come già c’erano per i danni causati dalla batteriosi sul kiwi. Adesso, avvertono dal direttivo Aspal, bisognerà fare attenzione all’impennata dei prezzi dovuta alla scarsa quantità di prodotti, soprattutto orticoli, con ulteriori rischi di speculazioni all’interno della filiera agro-alimentare, ai danni di coltivatori ed ai consumatori. 

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“La nostra associazione – conclude il presidente Stefano Giammatteo - come sempre è vicina agli agricoltori che in questo caso, hanno subito i danni dal freddo degli ultimi giorni appena passati, e faremo il possibile, affinché vengano tutelati nelle varie sedi istituzionali  preposte”.    

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