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Economia

Imu, per la Uil sempre più “profumo” di batosta per i pensionati

Segretario generale Uilp: "La bozza di Regolamento e di applicazione delle aliquote dell'Imu del Comune di Latina dimostra scarsa attenzione alle fasce più deboli: pensionati e disabili"

Dopo gli interventi dei giorni scorsi con cui venivano messe in evidenza le incongruenze dell’Imu, la Uil Pensionati torna a parlare della tanto discussa imposta rivolgendosi questa volta direttamente al Comune del capoluogo.

Secondo il sindacato, a Latina, come nel resto delle città pontini, è stata manifestata scarsa attenzione nei confronti di pensionati e disabili; e proprio nel capoluogo l'Imu potrebbe arrivare a cifre che si aggirano intorno ai 254 auro.

“Le politiche sociali non si misurano tanto, o solo, attraverso l’erogazione dei servizi, peraltro abbastanza modesti, per il Comune capoluogo, non certo al passo con le “performance” delle Città del Centro Nord dichiara il segretario generale di Uilp Francesca Salvatore -. Le politiche sociali si misurano anche e, soprattutto, attraverso una maggiore equità in termini di imposizione fiscale. E il Comune di Latina attraverso la bozza di Regolamento e di applicazione delle aliquote dell’Imu dimostra come vi sia scarsa attenzione alle fasce più deboli della società: pensionati e disabili”.

“Come Uilp avevamo chiesto 4 cose: di prevedere una maggiore detrazione oltre i 200 euro previsti dalla Legge, per i pensionati che non hanno figli minori di 26 anni nel loro nucleo familiare; un’aliquota ridotta per gli anziani con pensioni sociali o integrate al minimo; maggiori detrazioni per quelle famiglie con disabili maggiori di 26 anni; l’equiparazione a prima casa dell’immobile posseduto da un anziano o disabile ricoverato in strutture di lungodegenza. Ma nessuna di queste è presente nella bozza in discussione in questi giorni al Consiglio Comunale, il che, dimostra che di anziani e disabili si parla tanto ma soltanto quando si deve fare “propaganda”, dimenticandosene invece quando si tratta di prendere decisioni amministrative”.

E secondo il segretario di Uilp sono proprio i numeri a parlare; “il Comune ha scelto la strada peggiore e a pagare il prezzo più alto saranno i pensionati, ai quali, nonostante il Comune non abbia aumentato l’aliquota di base lasciandola al 4 per mille, la stangata Imu peserà mediamente 254 euro, a fronte dei 154 di una famiglia con due figli minori".

La Uilp di Latina fa un appello a tutte le forze politiche sedute in Consiglio Comunale affinchè venga modificato il Regolamento dell’Imu, con maggiori detrazioni che premino i pensionati e disabili.

“Le risorse si prendano da chi ad oggi ha pagato meno gli effetti della crisi ad iniziare dagli evasori e dai grandi patrimoni. Al contrario -, conclude Francesca Salvatore -, se non riceveremo adeguate risposte non esiteremmo un minuto ad esercitare ogni forma di pressione per cercare di disegnare un fisco locale più equo”.

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