Lunedì, 18 Ottobre 2021
Economia

”Imu day”, Uil Pensionati: prima tranche da 504 euro in provincia

Studio del sindacato su quanto peserà il primo versamento sulle tasche dei pontini; in madia si pagheranno 67 euro per 1/3 dell'acconto per la prima casa e 437 euro per la seconda

L’”Imu day” si sta avvicinando e i contribuenti pontini si apprestano a pagare, entro il 18 giugno, la prima tranche dell’Imposta Municipale Unica. Ma quanto peserà sulle tasche dei cittadini questo primo versamento?

La Uil Pensionati – che in settimana ha inviato una lettera ai sindaci per chiedere delle modifiche di fronte alle incongruenze dell’Imu che graverà soprattutto su disabili e anziani -, ha fatto uno studio per vedere quanto effettivamente i pontini dovranno pagare per la prima rata.

Il primo acconto sarà in media, tra prima e seconda casa, di 504 euro con punte di 1330 euro; per la prima casa si pagheranno mediamente, per il primo terzo di acconto, 67 euro con picchi di 280, per la seconda 437 euro medi con punte di oltre 1000 euro.

I COSTI DEI COMUNI PER LA PRIMA CASA - Vediamo quali sono le province” pontine più “care”. A Ponza l’Imu sulla prima casa peserà per il 2012 mediamente 849 euro, di cui 283 euro, con l’acconto di 1/3 calcolato ad aliquota base entro il prossimo 18 giugno; a Ventotene peserà mediamente 690 euro di cui 230 euro a giugno; a Formia 381 euro di cui 127 euro a giugno; a Gaeta 377 euro di cui 126 euro a giugno; a San felice Circeo 348 euro di cui 116 euro a giugno. Nel capoluogo l’impatto sulla prima casa peserà mediamente 179 euro di cui 60 euro con l’acconto di Giugno.

I COSTI DEI COMUNI PER LA SECONDA CASA - Per una casa a disposizione si va dai 2.126 euro medi di Ponza (di cui 1.063 euro per l’acconto del 50% calcolato con l’aliquota al 7,6 per mille di Giugno), ai 1.825 di Ventotene (di cui 912 euro per l’acconto di giugno); a Formia 1.548 euro (di cui 746 euro a Giugno); a Gaeta 1.229 euro (di cui 615 euro a Giugno). A Latina Città l’impatto per una seconda casa sarà di 854 euro di cui 427 euro con l’acconto di Giugno.

I COMMENTI – “Per la Uil -, conclude Francesca Salvatore, segretario generale -, l’IMU deve essere modificata per le sue molte incongruenze, partendo dalla riduzione delle aliquote sulla prima casa legata al reddito Isee per i lavoratori e pensionati, con ulteriori detrazioni per questi ultimi senza figli minori a carico; l’equiparazione delle detrazioni di 50 euro per le famiglie con disabili over 26 anni e l’equiparazione a “prima casa” delle abitazioni di anziani e disabili ricoverati in strutture socio sanitarie”.
 

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