Domenica, 17 Ottobre 2021
Economia

Imu, Coldiretti: “Ok sospensione della prima rata per le imprese”

Soddisfazione per la decisione del Governo: "Applicare l'Imu senza nessun correttivo sarebbe stata una condanna per molti imprenditori"

Imu sospesa anche per le imprese. La Coldiretti di Latina esprime soddisfazione per la decisione di Governo che concede respiro anche ai tanti agricoltori pontini strozzati dall’imposta.

“Applicare la prossima Imu senza nessun correttivo per le imprese agricole avrebbe significato, per molti imprenditori, una vera e propria condanna - affermano il presidente e il direttore della Coldiretti di Latina Carlo Crocetti e Saverio Viola -. In un clima come questo, negativo sia dal punto di vista meteorologico che congiunturale, si ha la certezza che questa situazione sarebbe costata cara alle imprese agricole del territorio”.

Come spiega la Coldiretti, con la sospensione della prima rata Imu da 346 milioni in scadenza per terreni agricoli e fabbricati strumentali, il Governo ha dato un importante segnale al settore agricolo riconoscendone la straordinaria importanza in termini economici e sociali e quale perno per una nuova stagione di crescita sostenibile.

“Un particolare riconoscimento va sicuramente – sottolineano dall’associazione di categoria - al Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo che in pochi giorni ha saputo far proprie le aspettative di un intero settore e si è impegnata con determinazione e competenza nell’ottenimento di questo importante risultato”.

Ricorda, infatti la Coldiretti, come il mondo agricolo, con il passaggio all’Imu, ha dovuto pagare per i terreni nel 2012 mediamente il triplo degli anni precedenti con la tassazione Ici e si è visto assoggettare a tributo anche i fabbricati rurali di abitazione e i fabbricati strumentali.

“Ci pare di aver già fatto ampiamente il nostro dovere, anzi i dati ufficiali diffusi dal ministero dell’Economia e delle Finanze certificano che abbiamo pagato di più di quanto lo Stato ci aveva richiesto” hanno aggiunto Viola e Crocetti. Sulla questione Imu la posizione di Coldiretti si è già espressa in più occasioni; lo scorso dicembre, in occasione del pagamento della seconda rata, Coldiretti aveva reso nota la sua preoccupazione: gli agricoltori sono stati costretti a pagare l’Imu anche su stalle, fienili, magazzini per attrezzi, granai e cantine.

“Chiediamo meno burocrazia e meno tasse – continuano il direttore ed il presidente di Coldiretti Latina -. La sospensione della prima rata Imu per i beni strumentali all’attività produttiva come terreni e fabbricati rurali è importante per la ripresa dell’economia: in un momento di crisi come quello in cui viviamo l’Imu rischia di affossare le imprese agricole che oggi sono tra le poche attività produttive che eroicamente resistono anche nei territori svantaggiati, che non vengono delocalizzate e che, soprattutto, nelle zone interne rappresentano la spina dorsale di intere comunità. Questo ulteriore aumento di imposte per il 2013, che si aggiunge al raddoppio della aliquota sui fabbricati rurali strumentali prevista dallo Stato, pesa in modo insostenibile sull’economia agricola, già aggravata dalle avverse condizioni climatiche”.

In tal senso, concludono dalla Coldiretti “è peraltro necessario che lo Stato rispetti l’impegno a restituire i 45 milioni di extragettito pagati in più dagli agricoltori lo scorso anno: si tratterebbe di un intervento importante, strutturale e definitivo, che alleggerirebbe gli effetti di una norma che aumenta la tassazione in maniera maggiore per chi la terra la usa per vivere e lavorare rispetto a chi ne dispone per fini diversi”.

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