Economia

Tasi e Imu, scadenza il 16 giugno: “Un acconto salato per i pontini”

I dati della Uil pensionati in vista del 16 giugno termine ultimo per il pagamento dell'acconto del 50% della tassa sulla casa, con un conto tra Imu e Tasi che per le famiglie pontine per questo mese sarà di 78 milioni di euro

E’ una data importante quella del 16 giugno anche per i contribuenti pontini, termine ultimo per il pagamento dell’acconto del 50% della tassa sulla casa, con un conto tra Imu e Tasi che per le famiglie della provincia di Latina questo mese sarà di 78 milioni di euro. Nello specifico 67,5 milioni di euro per l’Imu e 10,5 milioni di euro per la Tasi per la prima casa.

“Mediamente - spiega Francesca Salvatore, segretario responsabile della Uil Pensionati di Latina -, il costo della Tasi è di 164 euro per contribuente, di cui 82 euro da pagare con l’acconto il prossimo 16 giugno. L’aliquota media che viene applicata in provincia di Latina si attesta al 2,14 per mille, più alta dell’aliquota media nazionale che è al 1,99 per mille”.

TASI: I COSTI PER LA PRIMA CASA - A Sezze, al vertice della speciale classifica pontina tra i Comuni in cui si paga di più, spiegano ancora dalla Uil, per un’abitazione oggetto del campione, l’acconto medio da pagare sarà di 114 euro medi (anche se per alcune famiglie il costo medio potrebbe essere minore, in quanto tale importo non tiene conto di un fondo comunale di 125 mila euro per agevolazioni a nuclei familiari più deboli);  a Sabaudia  l’acconto sarà di 97 euro medi; a Norma, Ponza e Roccagorga 89 euro medi. A Latina città il costo medio per l’acconto sarà di 88 euro.

Mentre, a Sperlonga per una prima casa la Tasi non è dovuta; a Campodimele si pagheranno per l’acconto 35 euro; a Castelforte 37 euro; ad Aprilia e Monte San Biagio 39 euro; a Roccasecca 40 euro.

TASI: LE ALIQUOTE E DETRAZIONI IN TUTTI I COMUNI - “Per l’acconto di giugno ed in attesa delle aliquote definitive - si legge in una nota del sindacato -, Sperlonga è l’unico Comune a “Tasi Zero” sulla prima casa, ma ha deliberato un’aliquota del 2 per mille sulle case locate di cui una quota del 30% a carico degli inquilini.

Latina, Monte San Biagio e Sezze applicano sulla prima casa l’aliquota del 3,3 per mille; 14 Comuni (Aprilia, Cori, Formia, Gaeta, Minturno, Norma, Ponza, Prossedi, Roccamassima, Roccagorga, Sabaudia, Santi Cosma e Damiano, Sonnino e Terracina), applicano l’aliquota del 2,5 per mille; Itri il 2,4 per mille; Priverno il 2,3 per mille; 3 Comuni (Maenza, Spigno Saturnia e Ventotene) il 2 per mille; Cisterna l’1,8 per mille; Sermoneta l’1,58 per mille; Bassiano l’1,2 per mille; Campodimele, Castelforte e San Felice Circeo l’1 per mille.

Lenola per quest’anno ha diminuito l’aliquota della prima casa dal 2 per mille all1,8 per mille, mentre sempre per quest’anno il Comune di Terracina ha introdotto una ulteriore detrazione di 100 euro per le abitazioni con rendita catastale tra i 750 euro e 800 euro. Soltanto 9 Comuni hanno in qualche modo temperato l’impatto della TasiI introducendo delle detrazioni”.

TASI: LA QUOTA A CARICO DEGLI INQUILINI - Sono in totale 17 i Comuni che applicano la Tasi anche sugli altri immobili ed in particolare sugli immobili locati. “Pertanto in questi Comuni - spiega Francesca Salvatore -, gli inquilini dovranno pagare parte della Tasi. In particolare a Bassiano, Cisterna, Fondi, Gaeta, Maenza, Monte San Biagio, Roccagorga e Terracina, la quota per gli inquilini è del 10%; a San Felice Circeo, Sezze e Ventotene del 20%; a Campodimele, Itri, Lenola, Norma, Roccamassima, e Sperlonga del 30%”.

CONCLUSIONI - “Purtroppo - conclude la sindacalista - per chi vive con un reddito da pensione, anche quest’anno la pressione fiscale non diminuisce e gli importi pensionistici perdono sempre più il loro potere di acquisto. Per questo chiediamo ai sindaci del nostro territorio di apportare delle modifiche alle aliquote della Tasi che possano in qualche modo andare incontro a coloro che vivono veramente con redditi bassi. A nostro avviso la Tasi  dovrebbe prevedere aliquote e detrazioni non legate genericamente alle rendite catastali ma anche al reddito Isee, prevedendo detrazione specifiche per anziani che vivono da soli”.

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