Economia

Imu, stangata per i cittadini pontini: Uil Pensionati scrive ai sindaci

Il report del sindacato annuncia una batosta soprattutto per anziani e disabili; Francesca Salvatore, segretario generale, invia la missiva per far correggere le incongruenze della tassa

A pochi giorni dalla prima scadenza per il pagamento dell’Imu, la Uil Pensionati decide di scrivere una lettera a tutti i sindaci dei Comune della provincia.

Uno studio che ha condotto lo stesso sindacato nei giorni scorsi parla di una vera e propria stangata per i contribuenti pontini e in modo particolare per gli anziani che, nella maggior parte dei casi, non avendo figli con età inferiori al di sotto dei 26 anni non possono godere delle agevolazioni, ma anche per i disabili.

Numeri da capogiro quelli che emergono dal report di Uil Pensionati con Ponza e Ventotene che risultano i comuni in cui la tassa Imu raggiunge le cifre più elevate – rispettivamente 849 e 690 euro -. Ma anche Formia, Gaeta, Sabaudia e San Felice Circeo.

La volontà di Francesca Salvatore, segretario generale della Uil Pensionati, che ha inviato la missiva ai primi cittadini pontini, è quello di cercare di far correggere le incongruenze dell’Imu.

Vi proponiamo il testo della lettera integrale:

“Egr, Signor Sindaco, mancano pochi giorni all’Imu day, come ha potuto constatare, la nostra organizzazione ha svolto uno studio capillare sugli effetti dell’Imu nei Comuni della nostra provincia e, i “numeri” mettono in evidenza le molte incongruenze che si nascondono dietro la nuova imposta.

Sulle detrazioni ad esempio che premiano le famiglie numerose ma, penalizzano gli anziani che, notoriamente, non hanno tra il loro nucleo familiare figli minori di 26 anni, per cui le detrazioni per l’abitazione principale rimangono a 200 euro.

Oppure si hanno detrazioni (50 euro per ogni figlio fino ad un massimo di 8 figli), se il figlio minore di 26 anni è “sano e autonomo”, ma se il ragazzo di anni ne ha 27 e soffre di grave disabilità, alla sua famiglia non spettano altre detrazioni se non quelle ordinarie (200 euro).

Ancora, se una persona non autosufficiente ha una casa di proprietà ed è ricoverato in strutture di lungodegenza è costretto a pagare l’aliquota prevista per la seconda casa (7,6 per mille e senza detrazioni di 200 euro).

Questi sono soltanto alcuni dei casi che, come Uil Pensionati, Le segnaliamo in quanto i Comuni possono, attraverso il proprio regolamento, sanare tali incongruenze.

Ad esempio i Comuni, nella loro autonomia statutaria e regolamentare, possono deliberare: l’aliquota al 4 per mille e detrazione di 200 euro, anziché l’aliquota al 7,6 per mille addirittura senza detrazione, per gli anziani ricoverati presso strutture di lungodegenza; possono aumentare le detrazioni per i disabili over 26 anni; possono decidere ulteriori detrazioni per gli anziani che non hanno figli minori di 26 anni nel oro nucleo familiare, legandole ad esempio al reddito Isee.
Queste sono alcune delle proposte che la Uil Pensionati Le presenta e sulle quali auspica di trovare la sensibilità del Comune da Lei amministrato.

Al contrario, su questi temi, se non troveremo adeguata risposte non esiteremo un minuto ad esercitare ogni forma di pressione per cercare di disegnare un fisco locale più equo.

Come UilP su questi aspetti faremo monitoraggi continui, fino al 30 Settembre, temine ultimo per i Comuni per approvare definitivamente i loro Regolamenti e le aliquote per il 2012".

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