Venerdì, 22 Ottobre 2021
Economia Formia

Affidamento terreni ex Enaoli di Formia, la Regione dice no ai lavoratori

Incontro tra i rappresentanti Cisl Lazio e Latina con vertici Regione. Cecere: "Dobbiamo continuare nella politica di riappropriarci dei beni pubblici dismessi per trasformarli in occasioni di nuovo lavoro"

Sembra tramontare la possibilità per i disoccupati  di Formia di poter ottenere dalla Regione Lazio l'affidamento dei terreni dell'ex Enaoli, da adibire ad attività agricole.

Questo è quanto emerso dall'incontro che si  è svolto ieri mattina, presso la Regione Lazio, al quale hanno preso parte Rosita Pellecca Segretaria Regionale Usr Cisl Lazio, Roberto Cecere Segretario Generale della Ust Cisl di Latina, il Sindaco di Formia Sandro Bartolomeo, alcuni rappresentanti dei lavoratori ed il capo segreteria del Presidente Zingaretti, Massimiliano  Borelli insieme ai suoi colleghi Sabrina Asfoco, Massimiliano Baldini e Chiara De Bardi in rappresentanza degli assessori al Lavoro, Agricoltura e Demanio.

La riunione, richiesta dal sindacato, doveva servire a fare il punto della situazione dopo questi primi otto mesi dall'inizio dell'assemblea permanente all'interno del sito, da parte dei  componenti dell' Associazione "Diamo un calcio alla Crisi".

L'impossibilità regionale di poter concedere l'affidamento è legata solo al fatto che quell'area è stata inserita nel Piano Sanitario Regionale 2016-2018 che dovrà portare alla costruzione del nuovo Ospedale del Golfo.

Una notizia accolta con soddisfazione dal sindaco di Formia Sandro Bartolomeo, che aveva comunque espresso il proprio nulla osta all'affidamento dell'area ai lavoratori, purchè questo non fosse in contrasto con altre situazioni, come quella del nuovo ospedale appunto, e che ha chiesto di poter vedere la prima pietra posata già nel 2018.

Anche il sindacato ha espresso il proprio apprezzamento, nella consapevolezza che un investimento del genere porterebbe lavoro sul territorio, e farebbe aumentare in modo considerevole l'offerta sanitaria in una zona così densamente popolata.

I lavoratori presenti, pur sperando nella realizzazione del progetto, hanno ricordato come del nuovo ospedale si parli dal 2006, se non prima, dimostrandosi scettici sui tempi certi delle esecuzioni di opere pubbliche di questo tipo.

Il Sindaco Bartolomeo, ben consapevole dell'estremo disagio in cui versano molte famiglie del suo territorio, si è detto disponibile ad affrontare la situazione, pur nella limitatezza delle competenze comunali, mettendo in campo altre opportunità come la gestione del Parco De Curtis o l'eventuale affidamento di aree agricole attualmente abbandonate.

I segretari presenti hanno ribadito la necessità di un'azione confederale che porti a far nascere un tavolo di contrattazione sociale territoriale, perchè solo facendo squadra sarà possibile dare risposte unitarie ad una problematica, come quella del lavoro che manca, che riguarda tutti i comuni.

"La nostra strategia di fondo non cambia - commenta Roberto Cecere Segretario Generale della Ust Cisl di Latina - , perché vogliamo continuare a valorizzare i beni dismessi dello stato e degli Enti Locali, cercando di rendere produttivi tanti terreni e tanti manufatti che oggi sono abbandonati a se stessi, in preda all'incuria ed al massimo degrado. Siamo sempre più convinti che una strada per cercare creare nuove forme di  lavoro per chi non lo ha, o lo ha perso. sia quella di far riappropriare le comunità di tanti beni pubblici oggi abbandonati.

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