Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Economia Fondi

Anthonomus Eugenii: l'insetto che rischia di mandare al macero tonnellate di produzione

La Coldiretti Latina ha indetto per 15 aprile una manifestazione di protesta a Fondi per salvaguardare i produttori e i vivaisti che operano nel settore nelle zone interessate

"Fanno più male la burocrazia e gli atteggiamenti superficiali che gli insetti che sembrerebbe, almeno secondo le disposizioni regionali, colpiscano i produttori pontini di peperone e nel caso specifico quelli della piana di Fondi, compresi i vivaisti". A parlare è Saverio Viola, direttore di Coldiretti di Latina. L'insetto di cui parla è l’Anthonomus Eugenii, una sorta di punteruolo e a causa di questo piccolo insetto si è chiesto di mandare al macero tonnellate di produzione di prodotto. Questo produrrebbe disposizioni poco chiare e contraddittorie.  
Il rischio è di mettere in ginocchio un settore che nella provincia di Latina, e in particolare nella provincia di Fondi, dà lavoro a migliaia di famiglie generando un guadagno complessivo per diversi milioni di euro. 

"Coldiretti Latina non può permettere tutto ciò e, soprattutto, non può restare inerme. Per questo chiedo - spiega Viola - ufficialmente all’assessore regionale alle politiche agricole, Sonia Ricci, di farsi direttamente carico di questa problematica e fare chiarezza in tempi rapidi onde evitare di distruggere produzioni nate grazie al lavoro e al sacrificio dei produttori". 

Già nel dicembre scorso venivano individuate le aree dove si sarebbe riscontrata la fitopatia, suddivise in 'area focolaio' e 'area tampone', ma al contempo veniva anche esplicitamente prevista una deroga, che consentiva alle aziende che ne facevano richiesta di  di poter coltivare il peperone, purchè venissero rispettate alcune prescrizioni tendenti ad evitare la diffusione dell’infestante qualora fosse presente. Le aziende avevano fatto domanda ma la regione Lazio non ha ancora provveduto a  far validare il protocollo di isolamento dal Comitato Fitosanitario Nazionale, come si legge in un provvedimento di reiezione inviato ad un produttore.

"In sostanza, anzichè pensare ad eventuali azioni di monitoraggio presso i produttori che hanno chiesto la deroga, al fine di verificare la presenza , in ciascuna azienda, dell’insetto – sottolinea Viola – dal provvedimento di reiezione si evince invece che  si preferisce percorrere la strada delle disposizioni tese alla distruzione preventiva del prodotto a prescindere dalla presenza o meno del fenomeno e si paventa, tra l’altro, anche una mancanza di collegamento tra Ministero e Regione preoccupante per gli aspetti  normativi di riferimento".

Quello che chiede il presidente della Coldiretti Latina è molto chiaro: un intervento diretto dell'assessore  Ricci  per fare chiarezza e dare tranquillità ai produttori che sono pronti a scendere in piazza e  manifestare per evitare il tracollo delle proprie realtà aziendali. Prima che vengano messe in atto azioni coercitive di distruzione di produzioni, Viola pretende le necessarie verifiche.  
La Giunta Esecutiva Provinciale di Coldiretti Latina, intanto, ha indetto per il prossimo 15 aprile una manifestazione di protesta a Fondi per salvaguardare  i produttori e dei vivaisti che operano nel settore nelle zone interessate.     

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