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Economia Gaeta

Italcraft, spiragli positivi per i lavoratori: a breve il reintegro

Importanti risultati nel tavolo tecnico promosso dal sindaco Mitrano. Obiettivo di tutti, la volontà di attivare gli strumenti possibili per non far morire la grande realtà industriale

Si aprono spiragli di luce per i dipendenti dell’Italcraft di Gaeta. Importanti risultati sono emersi ieri dal tavolo tecnico promosso dal sindaco Mitrano e a cui hanno partecipato tutti gli attori coinvolti e gli enti istituzionali interessati alla soluzione positiva della grave crisi occupazionale dello storico stabilimento di Gaeta: Provincia di Latina, Comune di Gaeta, Consorzio Industriale Sud Pontino, Camera di Commercio, Federlazio, Autorità Portuale, sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil. In aula anche i lavoratori e la nuova proprietà aziendale.

Primi a prendere la parola i rappresentanti sindacali che hanno ribadito la volontà unitaria dei dipendenti ad ottenere il reintegro di tutti i lavoratori.

Poi la Federlazio che ha confermato la volontà dell’azienda a riassorbire tutti i lavoratori, bloccando per due anni la messa in mobilità, e a completare tutti gli adempimenti richiesti, determinanti ai fini dell’omologa del concordato preventivo, ponendo quale condizione necessaria, però, la certezza dell’utilizzazione del sito sul quale pende la decadenza della concessione; il 22 novembre prossimo sarà il TAR del Lazio ad esprimersi in merito.

Dall’altro lato gli enti che hanno manifestato ampia solidarietà ai lavoratori e disponibilità ad affrontare tutte le problematiche al fine di salvaguardare la produttività del sito, richiedendo all’azienda il completamento dell’adempimento degli atti richiesti, un valido Piano Industriale, e soprattutto la garanzia della continuità aziendale e produttiva del sito industriale.

Ad unire le diverse posizioni del tavolo tecnico, la volontà di attivare tutti gli strumenti possibili per non far morire la grande realtà industriale di Gaeta. Prossimo obiettivo e  punto di arrivo conclusivo sarà la firma di un nuovo Protocollo d’Intesa per dare certezze ai lavoratori e all’azienda.

A ciò si arriverà attraverso alcuni passaggi preliminari fondamentali: un accordo quadro tra maestranze sindacali e proprietà aziendale per il riassorbimento dei lavoratori; e intese bilaterali tra azienda, Consorzio industriale Sud Pontino, e Autorità Portuale.

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