Latina Ambiente, lavoratori preoccupati e senza stipendio: scioperi in arrivo

Assembla dei lavoratori preoccupati per il futuro della società, a cui si aggiunge il mancato pagamento dell’ultimo stipendio. Cisl: “Deciso anche un pacchetto di 16 ore di sciopero da effettuare dopo la procedura di raffreddamento”

Sono pronti di nuovo a scioperare i lavoratori della Latina Ambiente che questa mattina si sono riuniti, alla presenza di Roberto Cecere correggente della Cisl Latina e del segretario della Fit Cisl Tiziano Filosi, per fare il punto della situazione.

Il tutto alla vigilia dell'assemblea dei soci del prossimo 23 settembre a cui i lavoratori guardano con apprensione e nel corso della quale, se non ci sarà la ricapitalizzazione necessaria a ripianare i debiti e non sarà eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione, per la Latina Ambiente si aprirà uno scenario oscuro e pericoloso.

“Alle preoccupazioni di quanto accadrà – si legge in una nota della Cisl -, si aggiungono quelle legate al mancato pagamento dell'ultimo stipendio che sta accentando ancora di più il disagio di queste persone. A tal proposito le assemblee hanno dato pieno mandato al sindacato per avviare la procedura di raffreddamento prevista dalla legge sui servizi di interesse pubblico, e la federazione di categoria provvederà ad inviare le comunicazioni necessarie agli enti interessati. Contestualmente è stato deciso un pacchetto di 16 ore di sciopero da effettuare dopo la procedura di raffreddamento”.

"Chiediamo il pagamento delle spettanze arretrate, non possiamo assolutamente accettare che, per una situazione societaria così complicata, siano sempre i lavoratori pagare – commenta Filosi -. Queste persone, tra l'altro, hanno dimostrato in questa vicenda estrema serietà e correttezza, lavorando spesso in situazioni piuttosto complicate".

Cecere ha poi sottosottolineato la particolarità e la delicatezza dei servizi offerti dalla Latina Ambiente, e chiede di istituire un tavolo permanente che serva a monitorare costantemente la situazione: "Stiamo parlando di una società che ha circa 300 dipendenti più l'indotto e che offre un servizio importante alla Città. Siamo pronti ad una trattativa a tutto campo che individui soluzioni per questi lavoratori e per quelli che, da anni, sono occupati attraverso agenzie interinali. Ci auguriamo che S.E. il Prefetto di Latina dott. Faloni dia seguito alla procedura di raffreddamento convocando le parti in causa".

“A tal proposito – concludono dalla Cisl - va segnalato come la procedura presentata dal sindacato autonomo Filas è giuridicamente nulla, in quanto questa organizzazione non è firmataria di contratto e non è presente nella RSU.


 

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