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Lunedì, 27 Maggio 2024
L'analisi

Dati Osserfare, saldo positivo per le imprese pontine ma il turismo è sottotono

L'analisi di Movimprese del terzo trimestre 2023. Il quadro nazionale in progressivo peggioramento ma il tasso di crescita colloca il Lazio al primo posto

E' un quadro economico che va progressivamente peggiorando sul piano nazionale quello descritto dai dati Movimprese di Osserfare relativi al terzo trimestre del 2023. Un rallentamento certificato dall’Istat per il secondo trimestre che è coerente con il crescente clima di incertezza che si è andato profilando, sia con riferimento alla domanda interna che a quella estera, complice la recessione tedesca e un contesto internazionale peraltro attualmente aggravato dalla crisi in Medio Oriente. Le combinazioni che contribuiscono a peggiorarne ulteriormente le aspettative sono riferibili alle maggiori difficoltà di accesso al credito e al peso dei costi energetici e di approvvigionamento, che restano elevati nonostante il rallentamento dell’inflazione. Il concomitante calo dei consumi connesso alla riduzione del potere di acquisto delle famiglie impone ancora comportamenti caratterizzati da un maggiore profilo di prudenza.

Questo generale clima di maggiore incertezza e di rallentamento dei principali indici economici è evidente anche nei trend di demografia imprenditoriale che confermano gli elementi di continuità emersi negli ultimi trimestri, che si sostanziano nella minore spinta imprenditiva. Gli esiti dell'analisi riferita alla terza porzione dell'anno restituiscono su scala nazionale 15mila e 407 unità aggiuntive, in leggero recupero rispetto al deciso ridimensionamento dell’analogo periodo dello scorso anno (+16% rispetto alle 13.330 imprese in più riferite al III trimestre 2022). E' in particolare il turnover a risultare notevolmente più contenuto, infatti la composizione del saldo è l’esito della minore vivacità delle iscrizioni (15% inferiori alla media pre-covid); diversamente le cessazioni, dopo il sussulto dello scorso anno, tornano ad attenuarsi nell’estate appena conclusa, posizionandosi su livelli inferiori agli esiti medi emersi prima della pandemi.

In un quadro in cui tutte le regioni mostrano dinamiche positive, nella relativa graduatoria per tasso di crescita il Lazio si colloca al 1° posto (+0,44% il tasso di crescita, a fronte del +0,26% nazionale), immediatamente seguito dal Trentino (+0,41%) e a significativa distanza dalla Lombardia (+0,35%).

Per quanto riguarda l'analisi locale, il bilancio nei territori di Frosinone e Latina è positivo per 366 imprese (a fronte delle 277 aggiuntive del terzo trimestre dello scorso anno, +32% in termini tendenziali), frutto di in recupero di dinamicità rispetto al rallentamento dell’estate precedente (-30% la trimestrale 2022). La performance più vivace è condivisa da entrambe le province, con un’accelerazione tendenziale maggiore nel frusinate (+0,33%, a fronte del precedente +0,23%), dove alla più evidente ripresa delle iscrizioni (intorno al +8% in entrambi i territori), si associa anche il rallentamento delle cessazioni (intorno al 5%), che in terra pontina non mostrano invece uno scostamento significativo. Rispetto al terzo quarto dello scorso anno, si evidenzia la tenuta dei valori delle costruzioni e la maggiore vivacità del segmento turistico ricettivo, che beneficia del miglioramento dei flussi di turisti, con l’unica eccezione dell’area pontina dove i valori trimestrali risultano leggermente sotto tono rispetto all’estate scorsa.

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