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Liberalizzazioni e commercio, Pd: “Regolamento per investire in qualità”

Per il Partito Democratico "liberalizzare" non significa "sregolamentare": "L'obiettivo è la crescita, liberare l'economia mettendo al centro cittadino e consumatore"

Il tema delle liberalizzazioni è stato discusso oggi in Commissione Commercio e ha visto, come raramente accade, maggioranza e opposizione muoversi sulla stessa lunghezza d’onda. Alla seduta era presente anche l’assessore Picca e al centro del dibattimento c'era il regolamento con il quale il Comune di Latina deve recepire il dettato della legge Monti.

Liberalizzare a nostro avviso non significa “sregolamentare” – commenta il consigliere comunale del Partito democratico Omar Sarubbo – perciò con grande spirito di collaborazione stiamo avanzando proposte concrete: il regolamento serve a recepire la legge, ma attraverso di esso il Comune può investire in qualità. Con questo importante strumento si possono mettere in campo politiche per il commercio abbiano l’obiettivo di aumentare l’insufficiente concorrenza e superare la complessità nelle procedure burocratiche che spesso rappresentano una vera e propria ‘tassa occulta’”.

Lo scopo principale della legge del governo sulle liberalizzazioni è quello di favorire un aumento degli investimenti privati, l’impiego e l’autoimpiego.

“L’obiettivo che siamo sicuri questa maggioranza vorrà condividere con noi – dichiara Alessandro Cozzolino, consigliere del Pd - è la crescita, liberare l’economia dai lacci e lacciuoli mettendo al centro il cittadino e il consumatore e di liberare energie che faranno crescere il paese a un ritmo più rapido”.

Il Partito democratico, “raccogliendo una forte apertura dell’assessore, ha proposto la zonizzazione del centro e di alcune aree strategiche, come per esempio il lungomare o la zona dei pub; la zonizzazione acustica, che consenta di proibire l’apertura di attività rumorose nei pressi di strutture sensibili come gli ospedali, case riposo o altri edifici adibiti al sociale e a servizi sanitari”.

Investire in qualità – continua Sarubbo – significa liberalizzare tutelando il territorio e i cittadini e quindi grande attenzione nel recepire la normativa va posta alla sicurezza dei cittadini e al rispetto della qualità pubblica. Per chi vorrà aprire un’attività commerciale infatti il Comune dovrà rendere obbligatorio l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’istallazione di un sistema esterno di video sorveglianza, spazi interni al locale per la gestione della differenziata dei rifiuti, presenza aree per bambini, valorizzazione degli acquisti a km zero, massima tutela dei lavoratori”.

“Dobbiamo subordinare l’approvazione di questi importanti regolamenti per la liberalizzazione - concludono i consiglieri del Pd - all’accrescimento degli standard qualitativi e di misure per il miglioramento della convivenza cittadina nel rispetto del principio fondamentale: liberalizzare”.

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