Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Maltempo, danni per l’agricoltura pontina: scoppia la polemica

Nell'occhio del ciclone la tenuta dei canali; tuona Confagricoltura: "Centinaia di ettari di ortaggi completamente sott'acqua in tutta la provincia e diversi milioni di euro". Coldiretti difende l'operato del Consorzio di Bonifica

Diversi milioni di euro: questa secondo Confagricoltura una prima stima dei danni alle colture delle campagne pontine causati dalla straordinaria ondata di maltempo che nella giornata di ieri ha colpito anche la provincia pontina.

Associazione degli agricoltori che punta soprattutto sullo “stato di totale abbandono in cui il Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino aveva lasciato la manutenzione dei canali di bonifica". “Gli appelli più volti rivolti al presidente Crocetti ed alla giunta consorile, ai sindaci ed agli Enti Locali affiche agissero sul Consorzio di Bonifica, sono sempre caduti nel vuoto” si legge in  una nota.

Centinaia di ettari di ortaggi completamente sott'acqua in tutta la provincia, da Cori a Fondi passando per il triangolo d'oro dell'orticultura (Pontinia, Sabaudia, Terracina). Al Nord della provincia, a Aprilia, Cori, Cisterna e Sermoneta, si registrano enormi danni alle colture ortofrutticole, prime tra tutte il kiwi, con interi campi allagati e canali straripati. I danni di una cattiva gestione e dell'inettitudine del Consorzio di Bonifica oggi li pagano i cittadini, gli agricoltori, le aziende, il territorio tutto. È il tempo - conclude Confagricoltura -, che con grande senso di responsabilità, i vertici del Consorzio e le Organizzazioni che rappresentano si assumano le proprie responsabilità e vadano a casa”.

DANNI ALLA CHIESUOLA, LA RABBIA DEI RESIDENTI

LA REPLICA DI COLDIRETTI - “Gli eventi atmosferici eccezionali che hanno colpito il Lazio e anche seppur, fortunatamente, senza gravi conseguenze le province di Frosinone e Latina nelle ultime 48 ore e l’allarme sia idraulico che idrogeologico lanciato dalle autorità competenti, riportano l’attenzione sul ruolo dei Consorzi di Bonifica e sulla loro azione, spesso nascosta, svolta proprio nelle giornate emergenziali come quelle appena trascorse” commenta il direttore di Coldiretti Latina e Frosinone, Saverio Viola, in una nota.

“Sono proprio i Consorzi di Bonifica con la manutenzione della loro rete drenante di migliaia di chilometri e attraverso le decine e decine di idrovore in gestione ad intervenire prontamente, come avvenuto nei giorni scorsi, nei casi di calamità alluvionali. E’ soprattutto il lavoro svolto ordinariamente a rimanere “nascosto”, quello stesso lavoro che evidenzia invece tutta ”l’utilità” di questi Enti che periodicamente sono annoverati tra quelli ”inutili” e da sopprimere per ragioni di mera “spending rewiew” senza alcuna logica che tenga conto delle importanti funzioni e del ruolo che svolgono anche in termini di protezione civile come gli eventi atmosferici delle ultime ore dimostrano.

Tanto per fare un esempio, mentre nell’area di competenza del Consorzio di Bonifica di Fondi la rete dei canali ha sostanzialmente retto l’impatto, per quanto riguarda il Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino con sede in Latina, nella sua rete composta da circa quattromila chilometri di canali scolanti l’unica criticità si è verificata nell’area che avuto per epicentro il comune di Cisterna, nonché alcune criticità nelle campagne di Sabaudia. Certamente ci sono stati dei danni, ma si stanno valutando anche le responsabilità, perché se si verificano – come è stato accertato – livellamenti di terreno che provocano l’abbassamento degli argini dei canali non possiamo addebitare alcuna colpa ai Consorzi.

Oggi qualcuno lamenta gravi danni per milioni di euro dovuto ad allagamenti generalizzati. A distanza di qualche ora possiamo tranquillizzare l’opinione pubblica perché, per fortuna e grazie all’opera del Consorzio di Bonifica, si è evitato il peggio, dal momento che le piogge di questi ultimi giorni, circostanza questa che non sfugge nemmeno ai più sprovveduti, sono state assolutamente eccezionali per la loro durata e per la loro intensità.

“I Consorzi di bonifica laziali sono il primo avamposto sul territorio, nonostante la nota crisi finanziaria nella quale si dibattono a causa del mancato trasferimento di fondi  per decine di milioni che da anni come è noto si verifica, per tutto ciò che riguarda la difesa del suolo, l'utilizzazione e tutela delle risorse idriche e la tutela ambientale. Un indiscusso front-end di interazione, di operatività e di salvaguardia a servizio del cittadino - ha aggiunto Viola -. In giornate di particolare allerta meteo e in funzione delle condizioni atmosferiche che si succedono nel tempo i consorzi di bonifica con proprio personale tecnico rafforzano la propria attività di monitoraggio e intervento.  

Tutto questo non può e non deve passare inosservato – ha concluso il direttore delle sedi Coldiretti di Latina e Frosinone - e deve avere un momento normativo chiaro e forte in termini rivalutazione dei ruoli e delle funzioni di questi Enti  preposti alla difesa del suolo, alla tutela ambientale ed alla gestione ed assetto del rischio idrogeologico sul territorio”.

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