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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Economia

Mercato immobiliare, lotta all’abusivismo: arresto per i falsi agenti

Giro di vite contro l’abusivismo nel settore immobiliare: fino a due anni di reclusione già, qui la novità, dal primo episodio. Soddisfatta Fiaip: “Atto importante per la tutela della categoria e la salvaguardia del cittadino”

Giro di vite contro il dilagante fenomeno dell’abusivismo anche nel settore del marcato immobiliare.

A dare la notizia della presentazione di un nuovo disegno di legge che inasprisce le pene per chi abusa della professione è la Fiaip che si dice soddisfatta del voto favorevole in Senato.

“La piaga dell’abusivismo aggrava le difficoltà derivanti da una congiuntura quanto mai sfavorevole – spiega la Fiaip di Latina in una nota -.

Questo malcostume è talmente diffuso che, anche a livello politico, è stato valutato di tale gravità per l’economia nazionale da meritare la presentazione di un disegno di legge che inasprisce le pene stabilite dal Codice Penale in tema di esercizio abusivo della professione, e della mediazione in particolare, fino a un massimo di due anni di reclusione e una multa sino a 52.646 euro, oltre al sequestro dei beni utilizzati per compiere l’attività, e ciò anche in presenza di una sola infrazione in luogo della precedente normativa, che sanzionava civilmente il reato ma l'applicazione delle sanzioni penali avveniva alla ripetizione per tre volte della condotta scorretta”.

Soddisfatti del progetto di legge sia il presidente nazionale Fiaip, Paolo Righi, che quello provinciale Santino Nardi. “Siamo soddisfatti del disegno di legge fortemente voluto da Fiaip e approvato all'unanimità in Senato – afferma Nardi –. Si tratta di un primo passo importante nella lotta contro l'abusivismo e per la tutela della categoria, ma anche per la salvaguardia del cittadino: affidarsi al professionista della mediazione è una garanzia per porsi al riparo da brutte sorprese, che anche nel nostro campo, sono sempre dietro l’angolo. Meglio: è una vera battaglia di civiltà”.

Ora, spiega ancora la federazione pontina, “con le modifiche al vaglio del parlamento, basta che l'esercizio abusivo avvenga una sola volta per far scattare l'applicazione delle sanzioni penali, oltre che naturalmente la restituzione dei proventi della mediazione. Occhi aperti anche per i clienti: vigilate che il vostro agente sia regolarmente munito di patentino e ricordate che, a chi non avesse le carte in regola, nulla è dovuto! Non pagate gli abusivi”.

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