Economia

Mercato immobiliare, crescono le case all’asta anche a Latina

Aumentano le vendite giudiziarie di beni immobili che, secondo le stime della Fiaip, permettono di rispiare il 30% sul prezzo reale. Consalvi: "Non sottovalutare le insidie, però, serve sempre il consulente"

Boom, anche nella provincia di Latina, di case all’asta, strumento sempre più diffuso nel mercato immobiliare che, in media, permette di risparmiare in media il 30% rispetto al prezzo reale. Questo il trend messo in luce dalla Fiaip: nel primo semestre 2013 (ultima rilevazione disponibile), infatti, in tutto il Paese le vendite giudiziarie di beni immobili "emesse", cioè disposte dal giudice, sono state quasi 25mila, mentre nell'intero 2012 ammontavano a 38.814. Se si assume che le pratiche siano avanzate con lo stesso ritmo anche nella seconda parte dello scorso anno, si può ipotizzare un trend di crescita superiore al 25%.

Nel nostro territorio le percentuali sono assolutamente sovrapponibili – sottolinea il presidente Fiaip Latina, Santino Nardi -, sebbene da un lato la crisi delle compravendite (il 2013 è andato meno peggio degli anni precedenti, ma ha fatto comunque segnare -9,2% rispetto all’anno precedente) e un approccio ancora poco elastico di molti clienti a questo tipo di acquisto così diverso dal tradizionale, facciano viaggiare questo segmento a ritmi ancora inferiori rispetto a quelli potenziali”.

Nella vendita delle case all’asta, come spiega Giovanna Consalvi, agente Fiaip di Aprilia, esperta nel settore, “l’affare si fiuta e si acciuffa facilmente: il range dei prezzi base delle aste è abbastanza ampio e può andare da prezzi vicini a quelli di mercato a prezzi assolutamente inferiori. Fino a 6/8 anni fa le aste erano riservate a pochi addetti ai lavori che già per motivi professionali frequentavano giornalmente i tribunali, inoltre era difficile per un profano riuscire a consultare le informazioni necessarie (perizia, avviso e ordinanza) senza considerare che interpretare e capire i termini tecnici delle perizie è comunque difficile senza una guida. Inoltre i tempi d’esecuzione delle aste (dal pignoramento all’esecuzione fisica della vendita) erano a dir poco biblici, con anni d’attesa, rinvii e lungaggini burocratiche che non hanno aiutato la popolarità di questo meccanismo”.
Inoltre, dal marzo 2006, dopo un periodo di sperimentazione, è entrata in vigore la riforma del processo esecutivo che ha introdotto sostanziali modifiche alle vendite giudiziarie, per renderle più efficienti e soprattutto veloci, con l’obiettivo di incrementare il numero di partecipanti alle gare e ridurre i tempi di un’esecuzione.

Tuttavia alcune accortezze è bene tenerle sempre presenti. “Se credete che la cosa più ovvia sia quella di puntare sulle aste a prezzi base alla metà del mercato avete fatto i conti senza l'oste – spiega l’agente -: tutti i principianti si buttano su quelle coi prezzi più bassi cercando il grande affare. E le inflazionano. In altre parole, più un immobile ha un prezzo base basso, più saranno coloro i quali all'asta se lo disputeranno facendo offerte sempre più alte. Ed è così che gli immobili con il prezzo di partenza inferiore vengono paradossalmente spesso venduti a un importo anche pari a quello di mercato, talvolta addirittura di più.

Generalmente chi sia minimamente esperto preferisce puntare su immobili che hanno un prezzo base inferiore del 25%-30% di quello di mercato. Queste aste infatti non appaiono così interessanti agli occhi dei principianti, ed è per questo che sono meno frequentate”.

Giovanna Consalvi tratteggia anche la tipologia del cliente pontino che si avvicina a questo tipo di mercato. “In calo gli investitori, cioè chi acquista all’asta per professione, più che raddoppiati i privati, ovvero coloro che si avvicinano all’asta allo scopo di comprar casa per sé”. Soprattutto in questi ultimi casi sono sempre consigliabili alcune accortezze; nonostante la maggior parte delle aste siano spesso prive di “rischi”, è “tuttavia consigliabile – spiegano dalla Fiaip - affidarsi ad un consulente che abbia familiarità con tutte le fasi della procedura per essere in grado di gestire qualunque imprevisto si possa verificare, soprattutto nelle fasi post –aggiudicazione”.

“La consulenza di professionisti – argomenta Consalvi – diventa fondamentale per ottenere maggiore possibilità di aggiudicazione, riducendo le demoralizzanti partecipazioni a vuoto e aumentare le possibilità del buon esito dell'operazione. Per evitare di scegliere immobili che nascondano problemi che potrebbero svalutarli o ritardare il loro effettivo possesso”.

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