Economia

Mercato immobiliare, crescono gli affitti: ma è il segno della crisi

Secondo il report Fiaip dopo l'estate sono cresciti gli affitti in provincia. Spiega il presidente Nardi: "Più proprietari preferiscono affittare casa piuttosto che tenerla vuota, per far fronte a un fisco sempre più severo"

Se da un lato le compravendite sono ancora in stallo e i mutui vengono erogati con il contagocce, e nonostante la forte pressione fiscale soprattutto sulle seconde case, in provincia tiene botta il mercato degli affitti.

È quanto emerge dall’ultimo report Fiaip secondo il quale dopo l’estate è stata registrato un deciso aumento degli affitti rispetto al primo semestre del 2013, segno che più proprietari ora preferiscono affittare casa piuttosto che tenerla vuota, per far fronte a un fisco sempre più severo. “Ciò ha ridato slancio all’asfittico segmento delle locazioni, fatto inedito ed estremamente significativo in un mercato che si riconfigura per offrire sbocchi alla domanda abitativa a favore di chi ha difficoltà ad accedere all’immobile di proprietà” commenta la Fiaip.

I DATI - La nostra provincia conta circa l’11% degli annunci immobiliari per locazioni presenti nel Lazio, circa 7.000 sui poco più di 65mila totali (Roma ovviamente fa la parte del leone), e marca un indice di circa 14 annunci per mille abitanti. L’analisi della domanda a ottobre 2013 evidenzia che la tipologia più richiesta è il trilocale, che raccoglie il 35,7% delle preferenze; a seguire, il bilocale con il 30,2%, il quattro locali con il 21,9% e, infine, il cinque locali con l’8,4%. La tipologia più scambiata in affitto è costituita da appartamenti con 3.699 annunci in totale, seguita da case indipendenti (1.717 annunci).

Il maggior numero di annunci immobiliari è pubblicato nel comune di Latina (36%), mentre il più attivo in termini relativi è il comune di Sperlonga (333 annunci per mille abitanti).  “La media provinciale del canone di locazione è attorno ai 5,5 euro/metro quadro – spiega Fiaip -, dato però poco significativo in quanto le quotazioni risultano assai disomogenee: si passa dai 2,3 – 2,5 al metro della fascia lepina ed ausona alle vette siderali toccate dalle località turistiche. Inarrivabile Ponza, coi suoi 18 euro medi di locazione al metro quadrato, molto alti anche i canoni per Sperlonga e S. Felice (rispettivamente 11,9 e 11,1), Latina capoluogo si attesta sopra la media coi suoi 7 euro/mq, preceduta dalle città meridionali della provincia (Gaeta, Formia, Terracina con 8,6, 8,4 e 7,8 al metro), oltre che da Aprilia e Sabaudia (anch’esse a 7,8) e seguita da Cisterna e Fondi (5,5 per entrambe) e centri minori. Chiudono la lista, come detto, i centri collinari, con Prossedi, Norma e Lenola le più convenienti in assoluto coi loro 2,3 euro al metro”.

Secondo Santino Nardi, presidente provinciale Fiaip, è comunque possibile attendersi un sia pur contenuto ulteriore calo dei prezzi: “Il mercato immobiliare italiano soffre di un evidente eccesso di offerta e di una domanda esigua e selettiva. Non basterà, per farlo ripartire, l’auspicata e speriamo prossima ripresa economica, ma occorre perseverare nel riprezzamento coerente degli immobili; e qui - sottolinea il presidente - dev’essere efficace l’azione del professionista della mediazione, capace di far incontrare al giusto mezzo gli interessi del venditore alle possibilità dell’acquirente. In questa fase congiunturale, comunque, e con l’accesso al credito ancora colpevolmente problematico per le famiglie, il mercato degli affitti è tornato interessante e proficuo per i professionisti del settore”.

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