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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Economia

Mercato immobiliare, la sorpresa: i mutui tornano a crescere

Secondo i dati forniti dalla Fiaip, arrivano lievi segnali dalle banche: si allentano le maglie e scendono i tassi. Ad agosto è stato registrato un incoraggiante +4,1% rispetto allo stesso mese del 2012

Qualcosa si muove. Torna a crescere la domanda dei mutui da parte delle famiglie pontine: che sia il segnale di una inversione di tendenza dopo aver toccato i minimi storici nella prima parte dell'anno?

Questo è quello che si chiede - e che spera - la Fiaip della provincia di Latina che con soddisfazione analizza i dati relativi al mese di agosto; dopo l’inaspettata sorpresa del primo segno positivo da due anni e mezzo a questa parte registrato in luglio,infatti, la domanda di mutui anche nel mese appena concluso si conferma in crescita, facendo segnare un incoraggiante +4,1% rispetto al dato dell'agosto 2012.

“La contrazione nei volumi di richieste rimane ancora molto pesante se confrontata con il dato registrato nei primi otto mesi degli anni scorsi – spiega Santino Nardi, presidente provinciale Fiaip –, ma la dinamica negativa si sta progressivamente attenuando, lasciando intravedere qualche timido segnale di ripresa”

“Ma è sempre più diffusa la convinzione – interviene Pietro Baglio, delegato provinciale Fiaip per la mediazione creditizia – che acquistare un immobile in questa fase sia sempre più conveniente, nonostante la perdurante azione delle lobby finanziarie che negli ultimi anni hanno distratto qualsiasi forma di capitale a favore del mercato mobiliare". E sul fronte dei  mutui il delegato Fiaip rileva, inoltre, "come oggi i tassi di interesse applicati dalle banche ai prestiti per la casa comincino a scendere e questo dovrebbe incoraggiare il mercato immobiliare nel secondo semestre 2013”.

Analizzando la distribuzione in funzione dell'importo, nei primi otto mesi del 2013 si conferma la preferenza verso le fasce più basse, con oltre il 75% delle domande di mutuo che presentano un valore inferiore ai 150.000 euro, coerentemente con la contrazione dei prezzi degli immobili residenziali registrata negli ultimi mesi. Per quanto riguarda, invece, la durata dei mutui richiesti, invece, la classe compresa tra i 25 e i 30 anni continua ad essere la preferita dai nostri concittadini (28,4% del totale, anche se in calo di due punti percentuali rispetto al corrispondente periodo 2012).

Inoltre buone notizie sul fronte garanzie: “il 10 settembre scorso l'Europarlamento ha approvato una risoluzione che porterà notevoli cambiamenti nel settore mutui di tutta l'UE, anche se ancora ci vorrà del tempo perché tali novità siano a regime. Le novità si evidenzieranno nel momento stesso della stipula del contratto di finanziamento – spiega Santino Nardi -: le banche dovranno fornire moduli standard per illustrare nel dettaglio i rischi del mutuo, i suoi costi totali, le possibili variazioni dei tassi d’interesse; importante l'introduzione dell'obbligo del "periodo di riflessione" di una settimana tra la fornitura delle informative tramite il prospetto e la firma del contratto di mutuo”.

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