Venerdì, 15 Ottobre 2021
Economia

L'ANALISI - Case e turismo, tiene il mercato immobiliare pontino

Nonostante la pressione fiscale arrivano segnali positivi: meno italiani mentre tornano gli stranieri. L'analisi del presidente della Fiap Nardi: "Ora servono le infrastrutture"

Qualche segnale positivo in una situazione economica altalenante per il comparto immobiliare turistico: questa l’analisi del 2014 pontino nell’ambito del mercato immobiliare turistico da parte della Fiap di Latina.

In generale si nota una situazione stagnante, a causa di una pressione fiscale abnorme per le seconde case, ma si registrano timidi segnali di ripresa, che non sono però omogenei su tutto il territorio nazionale.

“Il settore immobiliare turistico – dichiara il presidente provinciale Fiaip, Santino Nardi -, nonostante l'aggravio della tassazione nella nostra provincia ha resistito: la percentuale di compravendite immobiliari che ha interessato questa tipologia abitativa è rimasta abbastanza stabile nel tempo, e una ritrovata domanda negli ultimi mesi è stata favorita anche da un calo dei prezzi immobiliari in media del 10% rispetto al 2013”.

Seccondo il rapporto della Fiap, chi ha deciso di investire nelle case per le vacanze nel 2014 si trova oggi favorito dai prezzi degli immobili che, pur restando bassi rispetto ai livelli pre-crisi, continuano ad assicurare, in un periodo di estrema volatilità dei mercati, il potere d'acquisto del capitale, tenendo presente che la casa rimane il bene rifugio per eccellenza per investimenti a medio e lungo termine delle famiglie italiane. Da segnalare, inoltre, come la disponibilità di spesa per comprare la seconda casa sia diminuita negli ultimi anni, e per questo motivo si sono preferite località meno rinomate e meno famose, ma con abitazioni a prezzi più accessibili.

La crisi, infatti, ha cambiato le abitudini vacanziere degli italiani, con una diminuzione delle presenze e soggiorni più brevi, influenzati anche da un'estate 2014 che ha visto una stagione meteorologica particolarmente negativa. Ciò non vale ovviamente per tutte le località, ed inoltre la costante presenza di turisti stranieri compensa il calo di presenze degli italiani”.

“A venire nel nostro Paese scegliendo la provincia pontina, e a preferire una casa in locazione - riferisce da Sperlonga l’agente Fiaip Michelangelo Di Vito -, sono stati soprattutto cittadini provenienti dagli altri Paesi dell'UE (tedeschi in primis, ma aumentano anche i visitatori dalla Gran Bretagna e dalla Francia) e dagli Stati Uniti, ma sono in costante aumento le presenze di persone provenienti da paesi emergenti. I russi in particolare, in molte località come Sabaudia e il Circeo, sono la comunità più numerosa”.

I NUMERI - Per il 54% degli intervistati pontini i prezzi delle locazioni hanno fatto registrare un calo del 5%. Nel mercato delle locazioni turistiche settimanali, formula sempre più diffusa nel 2014, un 54% fotografa una diminuzione dei prezzi degli immobili, mentre per il 41% degli agenti immobiliari Fiaip evidenzia come i prezzi delle locazioni delle case per vacanza siano rimasti stabili e solo il 5% riscontra un aumento.  Il numero di compravendite immobiliari nel settore turistico rispetto al 2013 è rimasto stabile per il 37% degli intervistati, per il 21% è stato negativo e per il 26% molto negativo.

Le prospettive per il settore immobiliare nel 2015? “Rimangono incerte – sottolinea il Nardi –: gli indicatori fanno registrare una maggiore offerta immobiliare turistica (+5%), con una richiesta di seconde case in aumento soprattutto da parte degli acquirenti internazionali. Sono molte tuttavia le occasioni che sfumano a causa di una perdurante incertezza economica”. “C'è il rischio che il 2015 possa segnare una stagnazione ed è questa la prospettiva che si vorrebbe scongiurare nel segmento turistico. E' chiaro comunque – aggiunge il presidente della Fiaip - che per risollevare il settore serva un impegno concreto, e non solo mere parole o promesse, da parte delle Istituzioni. Da molte parti sentiamo dire che il turismo costituisce l'oro nero della nostra provincia, ma senza un'adeguata politica d'incentivi e investimenti per lo sviluppo del settore rimarremo sempre nel campo delle buone intenzioni”.

“Oggi più che mai – conclude Nardi - è necessario ideare una nuova strategia locale e nazionale per il turismo, e permettere agli imprenditori che operano nel settore di poter svolgere il proprio lavoro al meglio, dotando la zona pontina di quelle infrastrutture indispensabili ad accogliere visitatori con standard di livello alto per chi venga nelle nostre città, località di mare o colline, e consentendo di creare nuovi posti di lavoro e nuove occasioni di sviluppo per i territori in cui gli operatori agiscono, per il modello di vita che vendono e per valorizzare le bellezze naturali di una provincia unica, che tutto il mondo ci invidia”.

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