Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia

Tasse, rassicura il Comune: a Latina la mini-Imu non si pagherà

L'amministrazione del capoluogo illustra alcuni snodi fondamentali della gestione finanziaria dell'Ente: mentre la mini-Imu non dovrà essere pagata, l'Irpef non aumenterà. Comune già a lavoro sulla Iuc

La mini-Imu non dovrà essere pagata, mentre l’aliquota Irpef non sarà aumentata. Sono questi alcuni dei punti su cui l’amministrazione comunale di Latina ha voluto puntare la sua attenzione. In seguito alle risultanze della seduta della Commissione Bilancio del Comune di Latina, infatti, il presidente Gianni Chiarato, ha voluto sottolineare, d’intesa con il sindaco Di Giorgi alcuni importanti aspetti e obiettivi della gestione finanziaria dell’ente.

“Vogliamo portare a conoscenza la città della netta inversione di tendenza rispetto alle scelte fatte nel resto del Paese, ribadendo una precisa linea di bilancio: nessun aumento delle tasse per i cittadini di Latina. Lo affermiamo sulla base di dati certi e che riteniamo importanti per la città. Intanto, a Latina non si pagherà la cosiddetta mini Imu sulla prima casa: questa circostanza, frutto della scelta politica a suo tempo fatta dall’amministrazione di non voler aumentare l’aliquota Imu sulla prima casa, ci rende uno dei pochi comuni capoluogo che non ha imposto il pagamento della mini Imu.

In secondo luogo - continua il presidente Chiarato – non abbiamo voluto aumentare l’addizionale Irpef a carico dei cittadini, cosa che hanno fatto praticamente quasi tutte le città più grandi e le medie come Latina, confermando le grandi difficoltà che tutte tali città stanno incontrando nella composizione del bilancio.

Sottolineo, inoltre, che i nostri uffici hanno certificato che al 31.12.2012 il Comune di Latina può vantare di avere debiti pregressi (certi ed esigibili) pari a zero verso i fornitori e attualmente l’ente non ha morosità verso i fornitori stessi, eseguendo i pagamenti entro i termini stabiliti dalla normativa per le pubbliche amministrazioni”.          

Rispetto alla Tares, prosegue il presidente della Commissione Bilancio, “l’amministrazione si è attivata tempestivamente e ciò ci ha consentito di approvare il bilancio di previsione molto in anticipo rispetto alle scadenze fissate dal Governo. Siamo già andati oltre e rispetto alla IUC (la nuova imposta governativa formata da Imu, Tari e Tasi, introdotta dalla Legge di stabilità) abbiamo iniziato ad approfondire gli aspetti normativi, anticipando i tempi per effettuare una corretta programmazione del carico tributario per i cittadini e non farli trovare impreparati. L’esame di questi aspetti, iniziato oggi in Commissione, continuerà nella seduta di martedì prossimo”.                         

Sottolineo – continua Chiarato - anche che questa condotta, che segue una precisa scelta voluta dal sindaco e dalla maggioranza, ci ha portato a comporre un bilancio senza gravare sui cittadini, mantenendo il livello dei servizi nonostante ulteriori 5 milioni di minori entrate rispetto al 2012, dovute a tagli da parte del governo centrale, dopo i 12 milioni di tagli subiti lo scorso anno rispetto al 2011. Questo non ci ha impedito di impiegare risorse per investimenti per circa dieci milioni, destinati ad opere importanti nonostante i vincoli imposti dal patto di stabilità che limitano la capacità di spesa e di investimento dei Comuni. Le opere su cui si investe sono: rifacimento dei giardini pubblici del centro, riqualificazione di parco San Marco, pavimentazione del centro storico per pedonalizzazione e piano opere per i borghi.            

Ringrazio i dirigenti e gli uffici che, pur avendo difficoltà di organico, riescono con grande efficacia a supportare l’attività amministrativa con importanti risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.

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