Economia

Imu, Coldiretti: “Importanti modifiche grazie alla nostra azione”

Il direttore Saverio Viola: “Crediamo di aver dato ancora una volta una risposta concreta e tangibile alle nostre imprese in un momento particolarmente delicato come questo”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Grazie all’azione di Coldiretti buone notizie per gli imprenditori agricoli sul versante dell’Imu. Infatti, in virtù della mobilitazione messa in atto da Coldiretti, si è riusciti a contenere gli effetti che potevano essere davvero catastrofici per l’agricoltura pontina caratterizzata da piccole e medie imprese.

“Qualcuno tempo fa – commenta il direttore della Coldiretti di Latina Saverio Viola – faceva dichiarazioni allarmanti e una sterile demagogia circa il ruolo della nostra organizzazione riguardo l’approccio proprio dell’Imu. Allora non cademmo nella provocazione, oggi grazie alla nostra proposta arriva la risposta che ci permette di chiarire a costoro il nostro ruolo ed il nostro peso garantendo risposte a vantaggio degli imprenditori agricoli professionali e dei coltivatori diretti della nostra provincia così come delle altre province italiane”.

“Fermo restando comunque che costoro, in quanto dirigenti di altra Organizzazione Professionale, avrebbero fatto meglio a chiedere a propria cosa si stesse facendo al di là di una sterile ed ovvia denuncia, anziché chiedere a noi la soluzione del problema, spero che il nostro paziente lavoro per ottenere un risultato assolutamente non scontato per i soggetti agricoli professionali e previdenzialmente iscritti possa renderli soddisfatti per una vittoria insperata e del tutto non preventivata”.

Andando nello specifico Coldiretti Latina rimarca com’era la situazione prima della propria proposta. Per i terreni agricoli, nella versione iniziale, il coefficiente moltiplicatore era 120 per tutti i soggetti passivi senza nessuna esenzione e riduzione. Ora il coefficiente, in virtù dell’intervento di Coldiretti, è stato fissato a 110 per i coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella gestione previdenziale mentre sarà di 130 per gli altri soggetti. Dopo le varie audizioni avvenute al Ministero, Coldiretti, inoltre, ha spuntato il coefficiente a 110 per i terreni, anche se non coltivati, posseduti o condotti da Coltivatori diretti o imprenditori professionali sempre iscritti nella gestione previdenziale. 135 sarà invece il coefficiente per i terreni non posseduti o condotti da CD o IAP iscritti previdenzialmente.

La novità più importante è però la esenzione totale dei terreni nelle zone montane e svantaggiate, sempre relativamente a quelli posseduti e/o condotti dai “professionali”, (coltivatori diretti e IAP)

“Registriamo con soddisfazione, inoltre - spiega il presidente di Coldiretti Latina, Carlo Crocetti -, un’esenzione fino a 6.000 euro di valore e riduzioni progressive d’imposta fino a 32.000 euro solo per i Coldiretti e gli imprenditori professionali. Le agevolazioni si applicano ai soggetti professionali, comprese le società ed i terreni edificabili saranno tassati a valore catastale anche per le società di imprenditori professionali. Per i fabbricati, invece, la situazione prevedeva, per gli imprenditori agricoli, l’assoggettamento di tutti i fabbricati strumentali, anche quelli da iscrivere al catasto, l’aliquota allo 0,2% con possibilità, per i comuni, di riduzione sino all’1%, l’acconto fissato al 50% per tutti i fabbricati con termine per la presentazione delle domande di variazione catastale (per l’esenzione della vecchia Ici) al 30 settembre 2011. Ora, grazie alla Coldiretti, l’esenzione dei terreni e anche dei fabbricati strumentali ubicati in comuni montani e parzialmente montani, diventa realtà insieme al mantenimento dell’esenzione Irpef dei fabbricati esenti Imu, all’abbattimento dell’imponibile della metà per i fabbricati inagibili, all’esenzione per i fabbricati collabenti. L’acconto è al 30%, in luogo del 50% sull’aliquota base (0,2%) con nessun acconto per i fabbricati da iscrivere in catasto entro il 30 novembre e il termine per la presentazione delle domande di variazione catastale, per l’esenzione vecchia Ici al 30 giugno 2012”.

“Crediamo – conclude Viola – di aver dato ancora una volta una risposta concreta e tangibile alle nostre imprese in un momento particolarmente delicato come questo. Nei prossimi giorni, Coldiretti Latina organizzerà un convegno dove saranno illustrate dettagliatamente dette novità ai referenti delle Amministrazioni Comunali ed ai produttori agricoli”.

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