Economia Cisterna di Latina

Paoil, rischio occupazionale e ambientale: lavoratori in presidio

Lavoratori e sindacati si sono riuniti questa mattina davanti i cancelli dello stabilimento sull'Appia a Cisterna. Intanto il sindaco Merolla ha emesso un'ordinanza per il ripristino della sicurezza ambientale

Rischio ambientale e per i posti di lavoro. Questa la delicata situazione vissuta dalla Paoil di Cisterna, e per questo, mentre stamattina lavoratori e sindacati erano in presidio davanti i cancelli dello stabilimento sull’Appia, il sindaco Merolla ha emesso un’ordinanza di rimozione di rimozione dei rifiuti abbandonati e affinchè la proprietà ripristini le condizioni di sicurezza sia ambientale che di mantenimento dei luoghi.

L’allarme era stato lanciato nei giorni scorsi al termine di un incontro in Provincia per quanto riguardava non solo il problema occupazionale dei lavoratori, ma anche quelli di non poco conto dei furti all’interno del sito e della presenza in deposito di molti solventi, tra cui l'esano altamente esplosivo e pericoloso.

“La raffineria, fino a poco tempo fa leader per il centro sud nella produzione di olii vegetali, è ora al centro di un fallimento che mette a rischio decine di posti di lavoro e pone seri rischi ambientali legati al materiale giacente all’interno del sito – spiegano dall’amministrazione comunale -. Lo stabilimento, inoltre, è stato di recente oggetto di furti, in particolare di cavi di rame, con probabile compromissione di impianti elettrici e di sicurezza e conseguente aggravamento del rischio per la salute pubblica e l’ambiente, anche in relazione alla permanente facile accessibilità da parte di persone non autorizzate e non consapevoli della presenza di sostanze pericolose.

“Quanto avvenuto al Consorzio Asi – afferma Merolla riferendosi al voto contrario espresso al bilancio consultivo dell’ente che rende l’area industriale di Cisterna priva dei servizi più essenziali – avviene emblematicamente nella giornata in cui i lavoratori della Paoil attivano un presidio davanti all’azienda dichiarata fallita. Li ho raggiunti per un confronto e portare non solo la solidarietà dell’amministrazione ma anche rendere noto quanto è stato finora messo in atto per la difesa del loro posto di lavoro”.

Nono solo, ma proprio al termine del sopralluogo con i tecnici comunali, dell’Arpa Lazio e della Asl Settore Ecologia, ha fatto sapere il primo cittadino, “ho emesso l’ordinanza n.50 del 10 aprile scorso affinché la proprietà ripristini le condizioni di sicurezza sia ambientale che di mantenimento dei luoghi. A questo proposito, infatti, a causa della scarsa sorveglianza, si sta verificando una razzia di materiali mobili all’interno del sito che aggrava ancor di più il rischio per la salute pubblica e l’ambiente, oltre a depauperare lo stabilimento del suo valore economico e tecnologico”.

“Mi auguro – continua – che questa ordinanza serva anche da sprone e sollecito alla società di leasing oggi proprietaria della Paoil affinché si renda disponibile a ricontrattare le proprie pretese rendendo quindi lo stabilimento appetibile per imprenditori del settore interessati all’acquisto e rilancio della produzione.
A questo proposito è importante coinvolgere la Regione Lazio in quanto depositaria e crocevia di strumenti atti al finanziamento e al sostegno per il rilancio dell’attività produttiva sul nostro territorio. Come sempre – conclude Merolla – sarò al fianco dei lavoratori e dei sindacati e disponibile ad un confronto con la proprietà per agevolare il riavvio della produzione”.

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