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Stretta sulle pensioni, Confesercenti: “Necessari interventi”

Il presidente di Confesercenti Latina, Fiacco: "Non si può più imporre alla vista dei tanti anziani che vivono al limite della povertà lo spettacolo inaccettabile degli sprechi pubblici"

Articolo 18 e pensioni sono tra gli argomenti che, insieme all’imposta Imu, stanno più a cuore agli italiani in questa delicata fase della storia economica del nostro paese.

E della situazione locale vissuta oggi nella provincia pontina ha parlato Giuseppe Fiacco, presidente della Confesercenti Latina.

“Tempi di pensionamento incerti, ridotto potere d’acquisto, aumenti delle imposte, progressiva chiusura dei fondi per la non autosufficienza", così Fiacco ha sposato in pieno le parole di Massimo Vivoli, vice presidente vicario della Confesercenti e presidente della Fipac, l’organizzazione dei pensionati dell’associazione.

Le pensioni, infatti, sono una preoccupazione "di grande rilievo" per la Confesercenti perché si tratta di una "questione cruciale - dice Fiacco -; parlare di tensioni sociali, di fronte a questo quadro ed in relazione all’annunciata riforma delle pensioni, sembra riduttivo quando qualcuno arriva a togliersi la vita per un taglio di 200 euro alla pensione. Credo che la parola più giusta sia disperazione”.

E già l’Uil nei giorni scorsi aveva reso noti i risultati di uno studio con il quale si metteva in evidenza come anche nel territorio pontino, in perfetta concordanza con quanto succede a livello nazionale, 8 pensionati su 10 non arrivano a 1000 euro mentre 5 su 10 non toccano i 500 euro.

Sarebbe giunta l'ora, secondo il Presidente Fiacco di cogliere il monito dello stesso Vivoli, che annunciava a livello nazionale maturi i "tempi che altri facciano la loro parte. Non si può più imporre alla vista dei tanti anziani che vivono al limite della povertà lo spettacolo inaccettabile degli sprechi pubblici: non ci possiamo più permettere una spesa di 6 miliardi di euro per finanziare i costi della politica, mentre alcuni regioni annunciano l’azzeramento dei fondi per non autosufficienti per mancanza di risorse”.

Anche a livello locale e provinciale le priorità devono andare a coloro che hanno più bisogno. "Se questo monito vale a livello nazionale, l'umiltà deve essere ancora maggiore da parte dei nostri amministratori locali nel dare il buon esempio. Del resto - conclude Fiacco - è stato proprio il nostro vicepresidente ad affrontare frontalmente l'odierna classe politica con coraggio, quando asseriva di rispettare le lacrime della Fornero per la riforma ai pensionati, ma il ministro ricordi e cerchi di asciugare quelle che milioni di anziani versano quotidianamente per la condizione di abbandono e di drammatica difficoltà in cui sono costretti a vivere. Queste condizioni sono drammaticamente vere anche da noi”.

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